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150.000 anime ballano al concertone di Melpignano per la più grande festa di paese d’Europa

25 Ago 2019 | Nessun Commento | 541 Visite
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Il violinista Alessandro Quarta

È finita alle prime ore dell’alba la 22esima edizione del Concertone finale de La Notte della Taranta, nel piazzale dell’ex convento degli agostiniani di Melpignano, dove sono arrivati 150 mila spettatori da ogni dove per quello che è considerato l’evento di punta dell’estate pugliese. Il lungo percorso del Festival itinerante, iniziato lo scorso 3 agosto, si è concluso ieri sera con l’evento che ha travalicato i confini nazionali grazie anche alla diretta su Rai 2 e per consacrare ancora una volta la terra del Ri-morso per la «più grande festa di paese d’Europa», come è stato definito il Concertone.
Ad aprire la serata il ricordo da parte dell’orchestra popolare Notte della Taranta di Niceta Petrachi, detta la Simpatichina, cantante simbolo della musica popolare salentina, scomparsa proprio ieri. Poi sul palco i 63 bambini della Piccola Ronda seguiti, nel Preconcertone, dall’Orchestra dei Braccianti.

Il palco maestoso di Melpignano

Il Concertone, con la conduzione del critico musicale Gino Castaldo (uomo sempre presente negli eventi di richiamo internazionale che sponsorizza la Regione Puglia) è stato affiancato dalla showgirl Belén Rodríguez e dal suo fidanzato Stefano De Martino, che hanno cercato di animare (a loro modo, forse a nostro dire non con buoni risultati) la serata conclusiva della Taranta.
Ma nonostante tutto è stata una grandissima e bellissima festa di popolo, ha detto Massimo Manera, presidente della Fondazione La Notte della Taranta.
La scaletta dei 40 brani della tradizione popolare salentina, accompagnati da 12 coreografie, è cominciata con una “Taranta di Lizzano” eseguita dalle Orchestre Popolare e Sinfonica, dirette dal maestro Fabio Mastrangelo. Con il secondo brano in programma, la “Pizzica di Galatone”, è salito sul palco illuminato dalla scenografia a forma di mezzo tamburello, il primo artista big della serata, la cantautrice triestina Elisa. Dopo di lei si sono esibiti, insieme alle due orchestre, il rapper milanese Gué Pequeno, il cantante africano Salif Keita, Enzo Avitabile, il violinista Alessandro Quarta e il chitarrsta Maurizio Colonna. Tutti insieme sono saliti sul palco per il brano finale, Calinitta, che ha chiuso il Concertone a notte fonda.

Questa 22esima edizione, è stata dedicata alla tutela dell’ambiente con un progetto di raccolta fondi promosso da Intesa Sanpaolo e Legambiente, ed è stata finalizzata alla salvaguardia di quattro oasi protette facendo aderire anche alla campagna ‘plastic free della Regione Puglia con l’installazione di erogatori gratuiti di acqua pubblica.

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