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Zoom Torino, il primo bioparco immersivo italiano, dal 13 aprile festeggia i 10 anni

25 Mar 2019 | Nessun Commento | 421 Visite
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GianLuigiCasetta_Fundi_Kenya_1992 bassaUna grande passione per il Kenya, un importante progetto di riqualificazione in un’area ludica situata in una zona della provincia di Torino e grandi investimenti hanno permesso di realizzare il 1° bioparco immersivo d’Italia, ZOOM Torino.  Una struttura unica sul territorio nazionale che da un decennio fa vivere al visitatore il fascino e le emozioni della natura in un viaggio evocativo in Africa e Asia, continenti simbolo di biodiversità gravemente a rischio. Una grande opera la cui realizzazione ha richiesto grandi sforzi economici – 40mln sostenuti grazie a capitali privati, banche e fondi di private equity – e forti ideali da parte di un unico soggetto privato in questi 10 anni di attività, che verranno celebrati a partire da sabato 13 aprile con un programma ricco di eventi al parco – curato dalla direzione artistica di ArteMakia, compagnia di arti performative – con attività di edutainment che porteranno il visitatore, fin dall’ingresso, a vivere un’esperienza in un luogo estraniante e suggestivo nel quale conoscere le specie animali e i loro habitat attraverso l’esperienza diretta e l’educazione alla conservazione, e lo studio di un innovativo glamping.

Un passato di successo: 10 anni di ZOOM e 50 anni di investimenti sul territorio

ZOOM_Savana_HippoUnderwater_2019 bassaEra il 2009 quando, da un’idea di Gian Luigi Casetta, ingegnere presso il Politecnico di Torino con Master in Business Administration presso IESE (Barcellona), nacque ZOOM Torino. Nel 1994, dopo 2 anni di permanenza in Africa, numerosi viaggi tra Nairobi e Mombasa e poi in America, Casetta decise di abbandonare la sua carriera di manager nella divisione Strategy & Development di Andersen Consulting per imbarcarsi in una nuova avventura.

Studiò così un progetto di riconversione dell’attività del padre Giuseppe, il parco precedentemente noto come Laghi Baite, situata alle porte di Torino: un’area realizzata nel 1969 su un terreno adibito a discarica che il padre trasformò in un’oasi verde per le famiglie torinesi di quegli anni ’70 riuscendo a realizzare un progetto dal forte impatto ambientale, con forti ricadute economiche sul territorio, che il figlio ha poi portato avanti con un nuovo progetto innovativo, continuando l’impresa iniziata 40 anni prima dall’attività di famiglia che ha coinvolto 4,3 mln di visitatori.

Rendering Glamping (7) bassaIl progetto prevedeva la riconversione di uno spazio ludico immerso nel verde a un’area innovativa, educativa ed esperienziale, un bioparco ispirato al moderno concetto della zoo-immersione. Lontano dagli zoo tradizionali e progettato per la protezione delle specie a rischio di estinzione, si sviluppa su 160.000mq senza gabbie e recinzioni, ma con exhibit che riproducono fedelmente i luoghi di origine degli animali, Africa e Asia, per conoscere le specie e i loro habitat attraverso l’esperienza diretta e l’educazione alla conservazione, entrando in contatto con gli animali in totale sicurezza, separati solo da barriere naturali. ZOOM Torino diventa fin da subito membro EAZA (European Associations of Zoos and Aquaria), importante associazione internazionale che sviluppa programmi di riproduzione controllata di animali a rischio estinzione a fini conservazionistici e campagne annuali di sensibilizzazione e raccolta fondi.

La storia e i suoi simboli

Il bioparco oggi ospita oltre 300 animali di 84 specie, provenienti da strutture EAZA, che vivono nei loro habitat ricreati ad hoc per loro: 11 di cui 9 terrestri e 2 acquatici, rappresentativi di due continenti Asia e Africa. Gli habitat sono stati aperti in maniera modulare durante i 10 anni di attività: circa ogni anno infatti è stata inaugurata una nuova ambientazione in modo da privilegiare la qualità dei processi costruttivi e garantire una gestione ottimale degli arrivi delle diverse specie animali. Gli 11 habitat: Serengeti, Hippo Underwater, Madagascar, Asia, Anfiteatro di Petra, Baia dei Pinguini, Bolder e Malawi Beach, Fattoria del Baobab, Tempio delle Tigri, Lontre di Manakara.

ZOOM_Malawi_2019 copiaZOOM è riconosciuto per l’impegno scientifico con oltre 100 studi con le Università e 20 pubblicazioni scientifiche internazionali. Con la creazione dei festival estivi Night Safari Festival è stato inaugurato un format innovativo per la raccolta fondi a favore delle specie a rischio estinzione. Il format è stato precedentemente utilizzato da realtà internazionali di rilievo come lo zoo di Singapore e di San Diego. Nei prossimi anni, come scritto nel masterplan del 2009, vedrà la luce anche una vera e propria Fondazione per la ricerca e la conservazione.

Gli incontri con i biologi:  i talk e le attività esperienziali

Nell’ottica di un viaggio immaginario in Africa e in Asia con l’obiettivo di emozionare il visitatore, far conoscere per conservare, il bioparco propone numerosi talk (fino a 20 ogni giorno) all’interno degli habitat, tra i quali: Gli ippopotami sott’acqua, I rinoceronti, Gli animali del Serengeti, I segreti delle tigri, Il feeding dei pinguini, A passeggio con i lemuri e Il volo dei rapaci, dimostrazione di volo dei rapaci coordinata da un team di falconieri all’interno di un Anfiteatro che ospita fino a 800 persone e con musiche realizzate ad hoc.

Il progetto architettonico è seguito dall’architetto Jaime Beriestain.

Oggi il parco supera le 300mila visite l’anno e raggiunge circa 8mln di euro fatturato annui ed è a tutti gli effetti un’eccellenza del territorio in quanto realtà turistica di qualità e di destinazione, che potrà rafforzarsi grazie alla proposta di glamping. ZOOM guarderà anche all’Europa puntando alla creazione di parchi ad alto impatto educativo e di nuova generazione e all’acquisizione e successiva trasformazione di parchi esistenti in Italia e Europa, in linea con la proposta, la filosofia e il posizionamento di ZOOM Torino.

ZOOM_Savana_2019_3 bassaIn questi anni abbiamo visto il parco ampliarsi, crescere in numero di dipendenti, arrivati a 150, e affermarsi come eccellenza del territorio – dichiara Gian Luigi Casetta, fondatore del bioparco ZOOM – riconosciuta sia per la qualità dei servizi e delle proposte offerte sia per l’impegno scientifico e la formazione che si è tradotto in oltre 100 tesi, con le Università di tutta Italia, e 20 pubblicazioni scientifiche internazionali. Da oggi continuerò a percorrere la strada che ho delineato nel 2009 (anno di apertura del parco) continuando a far crescere questa realtà nella quale credo fortemente per la sua valenza turistica, culturale ed educativa, in un’epoca fortemente digitalizzata dove le esperienze sono sempre più virtuali ma cresce il bisogno di esperienze reali. Ritengo che solo attraverso l’esperienza diretta e la conoscenza dal vivo degli animali – prosegue Casetta – si può imparare il rispetto e la conservazione delle diverse specie, molte delle quali a forte rischio d’estinzione.

Sono fiducioso per lo sviluppo degli zoo in Italia e nel Mondo che vede tramontare sempre più il vecchio modello di zoo con l’esposizione di animali rinchiusi in gabbie, a favore di un modello basato sull’edutainment per imparare a conoscere, rispettare e conservare attraverso un’esperienza positiva e divertente”.

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