Di: Grazia Loiacono
ZANG! Mobili a sorpresa, paroliberi e parlanti a Napoli
“ZANG! Il primo mobile futurista” è ancora un occasione in corso per parlare del centenario dell’italianissimo futurismo. Questa volta siamo a Napoli, a Palazzo Reale.
Movimento frenetico, linee dinamiche, continuo divenire, mutevolezza e temporaneità degli eventi sono concetti e vere e proprie linee guida di vita abbracciate dai futuristi. Boccioni, Balla, Severini, Marinetti, Prampolini, Depero imprimevano la velocità, il movimento e l’amore elettrico nella pittura, nella letteratura e nel teatro.
Ma l’onda futurista distruttrice e ricreatrice ha toccato, oltre che le più note danza e musica, anche la cucina e il design.Ed il padre del design futurista è proprio napoletano, Francesco Cangiullo, autore del Manifesto del Mobile futurista pubblicato nel 1920 su Roma futurista, ma già scritto nel 1916. Cangiullo fu poeta, autore di teatro, giornalista, vignettista, musicista e designer e condì tutte queste arti con una certa comicità di fondo. Ereditò l’arte della falegnameria dalla famiglia e fu proprio nell’ideazione del nuovo arredamento che diede il suo maggior contributo futurista. In “Il mobilio futurista. I mobili a sorpresa, parlanti e paroliberi”, titolo del suo Manifesto, Cangiullo descrive l’arredamento futurista. Definisce i mobili contemporanei “tristi, funebri, glaciali, cafoneschi e sempre chiusi in un mutismo di sarcofago” mentre auspica che i mobili paroliberi saranno “parlanti, allegri e che non romperanno le scatole…, oltre ad essere pratici, comodi,utili, eleganti, iridescenti, economici e soprattutto IGIENICI”. Cangiullo si augura ancora che i mobili possano muoversi, elaborando una seconda categoria di arredo, quella del mobile a sorpresa, idea concretizzata in “SEDIAA SBALZI o SEDIA NEVRASTENICA, una sedia fatta a scatti e a sbalzi, che manderà all’aria chiunque fa per sedersi”.
Il mobile parlante, sarà costruito “con intrecci, scontri e corpo-a-corpo di lettere di svariati caratteri; è la descrizione di ZANG!, la sedia di Cangiullo tricolore costruita con le lettere del poema parolibero di Marinetti. Purtroppo di tutto questo non è rimasta alcuna testimonianza grafica, così Giuseppe Albanese, architetto amante della materia, ha pensato di organizzare “ZANG! Il primo mobile futurista”, evento pensato per provare a rimettere insiemi i frammenti del design futurista. Sono stati interpretati gli scritti di Cangiullo da artisti napoletani che hanno dato vita ad una curiosa produzione di disegni affiancati dalle ricostruzioni storiche di arredi di Balla, Depero e Prampolini.Gli artisti che partecipano all’esposizione sono Riccardo Dalisi, Gerardo di Fiore, Bruno Donzelli, Sergio Fermariello, Lino Fiorito, Mario Persico, Lorenzo Scotto Di Luzio, Ernesto Tatafiore, Giuseppe Zevola. L’esposizione sarà allestita fino al 29 maggio 2009 a Palazzo Reale, Napoli.
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