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Un italiano a Berlino. Alla scoperta di “Mani in Pasta”, il pastificio che ha conquistato la Markthalle 9

18 apr 2016 | Nessun Comento | 1.708 Visite
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be1Si inaugura questo lunedì la nuova rubrica di LSD Magazine a cura di Gianluca Quaranta: “Un italiano a Berlino“. Il nostro inviato ci condurrà alla scoperta della capitale tedesca che per molti dei nostri connazionali è diventata una seconda patria, andando a curiosare tra i meandri di una Berlino poco conosciuta e che proprio nei suoi aspetti più insoliti sarà pronta a restituirci, attraverso la penna di Quaranta, la sua immagine più autentica.

Qualsiasi Berliner, residente o assiduo turista della capitale tedesca, vi dirà che due cose possono essere trovate all’angolo di ogni strada: gli Spätkauf e i ristoranti italiani. Di pizze al taglio, pasta bolognese e “panini salami”, ne è pieno ogni quartiere, da Pankow a Spandau. Però si sa, quando un concetto diventa commerciale, quello che lo fa funzionare e lo rende appetibile, è la qualità. Ed è sulla qualità che tre ragazzi italiani, berlinesi convinti, hanno fondato “Mani in Pasta“.

Ma procediamo con ordine.

In Eisenbahnstr. 42, nel cuore di Kreuzberg, c’è la Markthalle 9. Le Markthalle, in Germania, sono vere e proprie istituzioni: nate come semplici mercati, spesso sono situate in edifici storici della città. Ma, attraverso un lungo processo, in questi anni hanno assunto la forma di veri e propri “contenitori” di realtà culinarie variegate e spesso, lontanissime tra loro. Camminando fra le bancarelle della Neun, nei pressi di Görlitzer Bahnhof, si compie un vero e proprio viaggio nel mondo dell’enogastronomia. C’è chi vende ostriche, chi cucina pietanze esclusivamente vegane, chi produce la propria birra, chi affumica il salmone o il maiale in speciali armadi per notti intere. Veri e propri crossover gastronomici, sono stand di vendita al dettaglio che però cucinano i loro prodotti per permettere agli avventori di provare la loro idea di ristorazione direttamente dalle loro mani.b1

Mani. Parliamo esattamente di mani; “Mani in pasta” per essere precisi.

“Mani in Pasta”  è il nuovo pastificio di tre ragazzi italiani, berlinesi convinti, che  preparano ogni giorno pasta fatta solo con ingredienti di altissimo livello, per la stragrande maggioranza provenienti dall’Italia. La loro pasta si può comprare o provare direttamente nei loro diversi piatti cucinati al momento, ogni giorno diversi. Sono andato a trovarli in una fredd(issim)a mattina di marzo, e tra “assaggia sto raviolo, guarda qua!” e “e questi spaghetti?! Che ne dici?!!” ci ho chiacchierato un po’:

Chi siete? Cosa vi ha portato a Berlino?

Lorenzo Corisi: Noi siamo Angelo, Gioacchino e Lorenzo. Angelo è originario di Palma di Monte Chiaro (AG), ma vive a Berlino da 15 anni. Qui, è considerato un  vero e proprio esperto della pasta e della cucina siciliana a Berlino. Ha usato la sua abilità culinaria per diversi ristoranti di un certo calibro. Nel cucinare, la passione e la dedizione sono il suo stemma. Gioacchino è il fratello di Angelo, anche lui da più di 10 anni a Berlino, è un cuoco esperto, nella sua esperienza ci sono grandi nomi della ristorazione berlinese come Herr Rossi ed il Wau. Descrive la sua cucina come una eterno scambio tra creatività e innovazione, con cui lui non smette un attimo di giocare. Io, invece, sono originario di  Bari. Sono un ingegnere del suono, ma con un enorme passione del “Quality Food”. Ho fondato con i fratelli Celona questa avventura, e mi occupo del marketing e della parte imprenditoriale. Per noi Berlino rappresenta la nostra scommessa, è stato un modo per evadere da un ambiente dove trovavamo difficile  esprimersi. Qui abbiamo trovato la nostra casa e  la possibilità di tirar fuori quello che per anni c’era sempre stato, ma era nascosto.

b5Che tipo di esperienza vi ha portato a progettare un posto solo vostro?

Le esperienze dei due fratelli nel campo gastronomico sono fondamentali per l’aspetto produttivo e gestionale, mentre la mia esperienza nell’ambito comunicazione, completa “l’ingranaggio”  chiamato “Mani in Pasta”.

Qual è stato il processo che vi ha permesso di poter entrare nella Markthalle?

Io ed Angelo ci siamo ritrovati catapultati all’interno della Markthalle, una mattina di calda estate. In quel periodo gestivamo insieme un’agenzia di catering, che ci toglieva molto tempo, sempre più  difficile da trovare in quel periodo. Quel sabato mattina venne a citofonarmi dicendomi: “Lurenzooo scendi che devo parlarti!”. Angelo mi raccontò che, all’interno della Markthalle cercavano qualcuno che aprisse un pastificio. Io senza pensarci un secondo gli risposi: “Facciamolo”. Da lì iniziò il nostro lungo percorso, fatto di presentazione progetto, prova pasta, e svariati meeting con tutto lo staff della Markthalle. Dopo mesi, finalmente la risposta: finalmente poteva nascere “Mani in Pasta”.

Qual è il concetto che guida “Mani in pasta”, cosa ritenete irrinunciabile nella vostra idea di gastronomia?

La linea guida di “Mani in Pasta” è la  qualità. Tutto gira intorno ai prodotti utilizzati e agli ingredienti puramente regionali e stagionali. Distinguersi in una realtà come quella di questa città è cosa ardua, ma come sempre durante una corsa, oltre al tuo stile di corsa, è il passo e la coerenza nel mantenere i tuoi standard che ti fanno andare avanti.b3
Mentre chiacchieriamo, non smettono un attimo di lavorare. Scherzano con i loro clienti ormai già affezionati, accolgono i nuovi con un sorriso. Il clima generale è ospitale, e lo si percepisce nell’atmosfera generale. Finiamo di chiacchierare e ci salutiamo. Uscendo, mi fermo a prendere un espresso in uno stand lì vicino.

“Hallo, un espresso per favore.”
“Hallo, sei italiano vero? Un amico dei ragazzi di Mani in Pasta?”
“Ja!”
“Ok dai, l’espresso te lo offriamo noi.”

Si, questi ragazzi stanno decisamente suonando le corde giuste.

 

Al prossimo episodio.

 

Foto di: Gianluca Quaranta

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