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Torna il Festival della Salute Mentale dal 23 al 27 novembre

16 Nov 2016 | Nessun Commento | 929 Visite
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fsm-2016-conferenza-stampa-fornelli-montanaro-nunziante-semisa-maffei-cramarossaPresentata stamane, nella sala stampa della Presidenza della Regione Puglia, la seconda edizione del Festival della Salute Mentale con il tema proposto Inventori di Altri Mondi, che si terrà a Bari dal 23 al 27 novembre 2016.

A parlacene durante la conferenza stampa: il Vicepresidente della Regione Puglia Antonio Nunziante, il direttore Generale Asl Bari Vito Montanaro, il direttore sanitario Asl Bari Silvana Fornelli, il direttore del Dipartimento di Salute Mentale Asl Bari Domenico Semisa, il vicedirettore del Dipartimento di Salute Mentale Asl Bari Vito Maffei e il coordinatore del festival e dirigente psichiatra Fabrizio Cramarossa.

Tutti concordi con l’affermare l’importanza di un tale evento che coinvolgerà non solo i pazienti con patologie psichiatriche e le loro famiglie ma l’intera cittadinanza oltre che le istituzioni interpellate. La manifestazione, infatti, è patrocinata da Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Università di Bari, Società Italiana di Psichiatria, Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale, Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica e Società Italiana di Psichiatria Sociale, si svolgerà come un percorso di cittadinanza attiva per un dialogo tra i tanti e diversi punti di vista sulla salute mentale, intesa come benessere globale e olistico. Molte saranno, inoltre, le location che ospiteranno gli eventi del festival: Ex Palazzo delle Poste, Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, AncheCinema Royal, Piazza Cesare Battisti, Parco Punta Perotti.

Crediamo molto in queste evento -ha affermato Nunziante- alla base di tutta la manifestazione c’è il rispetto della persona. Se viene meno questo concetto -ha continuato- si perde il valore della persona a prescindere dai problemi clinici che possa avere. Lo scopo è quello di confrontarsi con tutta la cittadinanza e, inoltre, si aiutano le persone ad accettare altre persone che hanno una malattia e svolgono un percorso riabilitativo. Nietzsche parlava del «superuomo», ma la società è invece molto più ricca e sfaccettata, formata da tante diversità. L’augurio è che si possa continuare con prossime edizioni di questo importante festival”.

Sono d’accordo con le parole del Vicepresidente -ha continuato Semisa- ed è fondamentale ribadire l’importanza della sinergia che si è creata tra il Dipartimento di Salute Mentale con tutta l’ASL e le Istituzioni. Questo festival appartiene alle persone con problemi pschiatrici seguiti dai servizi socio-sanitari. Se da una parte dobbiamo farci carico della loro sofferenza, dall’altra dobbiamo fare in modo che vengano considerate persone come tutti, con i loro valori, con le loro emozioni e capacità. Questo può accadere se vengono sostenute dall’intero sistema della sanità mentale, composto da servizi istituzionali, servizi sociali, associazioni dei familiari ed enti gestori delle strutture riabilitative. Inoltre il Festival appartiene ai cittadini: chiediamo a tutti di dire la loro sul benessere e sulla salute mentale, dal mondo della cultura all’arte, dal sociale al terzo settore”.

Concordi anche Maffei e Fornelli che hanno sottolineato l’importanza della salute mentale come diritto di tutti. Invece Montanaro -ha aggiunto-: “i cinque giorni di festival si pongono come una festa, l’importante sarà dunque il dopo-festival nel quale dovremo poi confermare nei fatti e nelle azioni la proposta della manifestazione. Dobbiamo abituarci a vedere il sistema sanitario come un bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Quando il dramma della sanità mentale colpisce qualcuno, il problema si estende anche alle famiglie del paziente ed è nei confronti di entrambi che si deve operare. Pertanto la ASL deve fornire cura e inclusione, i due concetti cardine a cui teniamo molto”.

Un festival, dunque, ricco di eventi e di commistioni tra arte, terapia, conoscenza e interazione dove al centro della riflessione ci sarà la persona, con il suo mondo interiore e creativo, nel proprio contesto familiare e nell’essere parte della società.

Sarà un Festival ricchissimo anche in questa seconda edizione -ha concluso Cramarossa- avremo numerose discussioni frontali, tra tavole rotonde e conferenze, con ospiti importanti da tutta Italia, oltre che i protagonisti della salute mentale ad ogni livello”.

Una cinque giorni all’insegna dell’interazione tra varie realtà partendo dai cittadini per poi coinvolgere la società civile, quella società scientifica, i medici, gli psicologi, gli infermieri, gli educatori, le famiglie, i servizi territoriali sanitari pubblici e del privato, i fruitori dei servizi, gli operatori del sociale, del mondo della cultura e dell’arte, gli amministratori locali e regionali, le persone con esperienza, tutti chiamati ad essere interlocutori di questo dialogo allargato ed esploratori di questi mondi.

Il programma completo del Festival è sul sito www.festivalsalutementale.it

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