English Spanish German Russian Chinese Italiano
LSDmagazine
Il vostro pezzo mancante. Cultura, Stile, Vita, Attualità, Relax e non solo.
         Direttore responsabile: Michele Traversa
us blackjack online casino ecocard casino newest us online casino casino slots bonus money bestusacasinos.org south africa casinos us online casinos no download internet slots machines online blackjack bonus

*-online.org mac online casinos for fun http://www.euro-online.org

Thailandia-Bangkok 0-1: giochi di potere e strategie politiche in una battaglia a pelo d’acqua

25 Ott 2011 | Nessun Commento | 3.848 Visite
Di:

Thailandia-Bangkok
Un popolo esausto e un governo che rifiuta gli aiuti internazionali. Supermercati chiusi e acqua potabile che non si trova in nessun negozio della capitale. Muri fatti di sacchi di sabbia e strade trasformate in fiumi. Queste le immagini quasi apocalittiche che arrivano dalla Thailandia, di sicuro uno scenario accentuato dal sensazionalismo giornalistico.

Il Primo Ministro tailandese Yingluck Shinawatra è in questo periodo sottoposta ad una pressione che non credo potesse aspettarsi all’inizio del suo mandato. Alcuni giorni fa è apparsa in una conferenza stampa con gli occhi lucidi affermando che per Bangkok non c’era più nulla da fare gettando nel panico la cittadinanza e facendo in qualche modo il gioco politico dei suoi oppositori. Da quel momento un alternarsi di notizie allarmanti, comunicati e disdette si sono accavallate non solo in televisione e sui giornali ma soprattutto in internet e Twitter.

In poche parole, per salvare la capitale Bangkok dall’inondazione, il Primo Ministro e il Governatore di Bangkok Sukhumbhand Paribatra hanno iniziato una battaglia politica che li vede, almeno formalmente, contrapposti. Poteri e interessi che si intrecciano da mesi celati dietro la decisione di non consentire alle acque confluenti dal nord del paese di defluire verso il mare attraverso il Chao Phraya (il fiume che attraversa Bangkok) ma di regolarne il flusso mediante un gioco di apertura e chiusura di canali e dighe. E così Bangkok resta all’asciutto mentre subito a nord la terra è satura d’acqua. La stagione monsonica di quest’anno è stata però particolarmente intensa e prolungata ed è da ritenersi la peggiore degli ultimi 50 anni. Come risultato negli ultimi 2 mesi sono state interessate dalle inondazioni 60 delle 77 province tailandesi con danni stimati per oltre 200 miliardi di baht nei settori agricolo, industriale e turistico. L’acqua si è andata accumulando progressivamente nei territori che circondano Bangkok causando danni considerevoli e allagamenti massicci.

Thailandia-BangkokAyutthaya, patrimonio universale dell’UNESCO, ex capitale tailandese e meta ogni anno di milioni di turisti, è oramai da quasi un mese sommersa da circa 2 metri di acqua. Lentamente l’acqua inizia a defluire ma le chiuse disseminate lungo i canali sono controllate dai militari e non vengono aperte altrimenti l’inondazione coinvolgerebbe in modo esteso Bangkok.

15 distretti dell’area metropolitana di Bangkok hanno iniziato l’evacuazione. Solo da poche ore è stato finalmente autorizzata l’importazione dalla vicina Malesia di genere alimentari e beni di primo consumo. Il Governo ha indetto, in previsione di una punta massima di alta marea, 5 giorni di Festività Pubbliche, dal 27 al 31 ottobre ma molte aziende continueranno ad operare normalmente per non aggiungere altre perdite ai danni finora subiti.

Dietro giochi politici e scelte di governo ci sono però le persone che subiscono passivamente il tutto, dentro e fuori la metropoli.

Chi vive nelle province attigue è oramai esasperato dal prolungarsi delle alluvioni, costretto per settimane a rifugiarsi nei secondi piani delle abitazioni quando possibile, avendo perso tutto, spesso comunque poco, quello che possedevano. Anziani e bambini appollaiati sui tetti in attesa che i militari e i volontari arrivino a portare generi alimentari e acqua da bere. Niente elettricità, nessun riparo, nessuna possibilità di recuperare quanto sommerso da giorni.

Thailandia-BangkokQui a Bangkok si seguono i notiziari in modo quasi maniacale cercando di capire quando le marea si abbasserà consentendo finalmente all’acqua di defluire. Tutti oramai sono degli esperti in materia di ingegneria idraulica e effetti delle fasi lunari sul livello dell’acqua del mare. La paura di restare senza acqua da bere già dalla scorsa settimana ha causato l’esaurimento dai negozi di tutta la città delle scorte di acqua imbottigliata e, senza un reale motivo, visto che comunque i collegamenti aerei sono normalmente funzionanti, nessuno sembra in grado di rifornire gli scaffali.

C’è poi tutta la macchina costituita da chi è impegnato in prima linea, non dietro i riflettori dei media ma direttamente nelle zone alluvionate senza la pretesa di diventare famosi. Piyavaj Best, 20 anni appena compiuti, si concede finalmente oggi il meritato riposo dopo giorni trascorsi a prestare soccorso. Mostra orgoglioso sul suo profilo Facebook le foto che ritraggono lui e i suoi amici mentre eseguono senza discutere gli ordini ricevuti. Sorridente confida che servire il suo paese indossando l’uniforme dell’Esercito Reale Tailandese non gli ha fatto sentire il peso delle ore di lavoro con l’acqua ad altezza della vita. Trasportare sacchi di sabbia, distribuire viveri e soccorrere chi era isolato sono state le mansioni principali che hanno impegnato lui e migliaia di altri militari nel corso delle ultime settimane, affiancati da centinaia di volontari provenienti da tutto il mondo.

.

Nessun commento ancora

Lascia un commento

CASHBACK WORLD
il mondo visto di traversa
per vie traverse
Sinestesie Mediterranee
LSD webradio
Coming Soon

LSD television
Coming Soon

GrilaCom - London
per vie traverse
Per Informazioni
E-Mail: info@lessonnumper1.it

Categorie