des casinos en ligne casino web acceptant paypal bestonlinecasinos2013.com register credit card casino bonus online casinos for usa players online gambling casino roulette
Home » Musica, PrimoPiano

Di: Mariagrazia Giove

Speciale Umbria Jazz - Main concerts Arena Santa Giuliana #2

12 Luglio 2012 584 Visite Nessun Commento Stampa questo articolo Stampa questo articolo


10 luglio - SOUND PRINTS: JOE LOVANO & DAVE DOUGLAS QUINTET

Martedì 10 luglio, la serata all’Arena Santa Giuliana è cominciata con il quintetto del sassofonista Joe Lovano e del trombettista Dave Duglas,  accompagnati da Lawrence Fields, Linda Oh e Joey Baron. Quando due elementi del gotha del jazz mondiale, vincitori entrambi di diversi Grammy awards, si mettono insieme per esplorare l’universo dell’icona vivente Wayne Shorter, non si può che ottenere un risultato di altissimo livello. In un festival dove Il Jazz è estremamente contaminato dallo swing, dal funk, dal rock, dal soul, e persino dal pop, questo concerto si distingue per la purezza del jazz, seppure lo stesso Shorter si sia indirizzato a volte verso diverse traiettorie musicali. Non sono solo i pezzi noti di Shorter a incantare il pubblico attento, ma anche e soprattutto gli inediti dello stesso, e anche delle composizioni originali del quintetto che convergevano nello stesso suo stile. L’elegante fusione di questi due maestri non toglie spazio agli altri tre elementi della band, che si distinguono per l’inimitabile drumming di Joey Baron, la purezza espressiva della bassista malesiana Linda Oh, e la creativa manipolazione dei tasti di Lawrence Fields.

10 luglio - ENRICO RAVA & PMJ ORCHESTRA
Per la seconda parte della serata, salgono sul palco ben 12 elementi di una big band capitanata dal noto trombettista italiano Enrico Rava, che si propone con una grande sfida, quella di interpretare in chiave Jazz la musica della più grande icona pop di tutti i tempi: Michael Jackson. La musica pop raramente vede degli strumenti a fiato nell’organico delle band che la interpretano, qui invece ne abbiamo sei: Enrico Rava, Claudio Corvini e Andrea Tofanelli alla tromba, il grande Mauro Ottolini al trombone, Dan Kinzelman e Daniele Tittarelli al sax. La scelta del primo pezzo di Jackson (Speechless) è molto melodica, e ben si sposa nella scelta di dare ai fiati la voce. Anche They don’t care about us, con un accurato gioco ritmato da trombe e trombone ha una bellissima resa. Al terzo brano, la sfida diventa eccessiva, e purtroppo viene persa, tanto da far alzare e andar via parte del pubblico. È la volta di Thriller, e la musica di Rod Temperton, resa famosa dal balletto di Michael, non regge il confronto. I fiati non esprimono la stessa energia, e chi era al concerto per il Tributo a Jackson, va via, a mio parere sbagliando, perché, se in prima fila avevamo dei fiati di alto livello, nelle retrovie del palco c’erano degli altri strumentisti non da meno. Ed è prorio quando la scena viene lasciata a uno dei migliori bassisti italiani in circolazione, Dario Deidda, che l’amima di Jackson viene fuori. La sua interpretazione rianima il pubblico entusiasta. Anche la chitarra di Marcello Giannini riaccende il pop, e il ritmo è ben cadenzato dalla batteria di Zeno De Rossi e dalle percussioni di Ernesto Lopez Maturel. I fiati riprendono la scena con un paio di pezzi di Rava, e naturalmente la maestria del trombettista qui riprende quota. L’attenzione si sposta per finire sul talentuoso pianista Giovanni Guidi, nonché autore degli ultimi due brani.

11 luglio - AL JARREAU
Una dedica particolare, per la serata di mercoledì 11 luglio, al nostro amato Lucio Dalla, che avrebbe duettato con quello che è è stato il protagonista della prima parte della serata, ossia Al Jarreau. Dopo una polmonite che ha causato la cancellazione di molte date del suo tour, Al sale sul palco di Umbria Jazz ancora un po’ provato, ma con un’energia incredibile che esprime a pieno nella sua voce, che, nonostante l’età, conserva timbrica e vocalità inconfondibili. Siamo di fronte al un vero mostro sacro della musica di tutti i tempi, un artista che ha vinto ben sette Grammy Awards, e l’unico in tre diverse categorie: jazz, pop, and R&B. Nei suoi vocalizzi si esprimono le sonorità di una serie di strumenti, difatti è incredibile come intoni delle ritmiche che poi vengono riprese allo stesso modo dalle percussioni, o dal sassofono, o dalla batteria. Nella sua timbrica prendono vita le vibrazioni della musica africana, l’eleganza del jazz statunitense, la poesia della canzone francese e il ritmo del pop inglese, insomma un miscuglio internazionale che si fonde in mille suoni ed un’unica voce.Il pubblico si è alzato per raggiungere il palco, ballare, cantare, e lasciarsi coinvolgere dal sound del grandissimo Al.

11 luglio - ERYKAH BADU
L’arena già piena per il concerto precedente è diventata “gremita” di gente. Il primo concerto del festival che vede l’arena completamente affollata, in attesa di lei, la regina del Soul, Erykah Badu! Ho già descritto Erykah nel precedente articolo di presentazione al suo concerto di Villa Arconati, vicino Milano. Ma a quel concerto non ci sono stata, aspettavo di vederla qui, nella maggica atmosfera di Umbria Jazz. La folla è entusiasta e si lascia trasportare dalle sinuose movenze che il soul provoca. Lei è splendida come sempre. Entra in scena con un’elegante soprabito color sabbia che la dipinge austera, e contenuta, fino a quando si spoglia del soprabito e tira fuori la sua anima grintosa, in magliettina nera e pantaloni giallo limone. Tutto nel suo perfetto stile trasformista! Si diverte ad incantare il pubblico e i fotografi con le sue movenze sinuose, le sue braccia alzate da diva, il suo sguardo penetrante, alternato da occhi sochiusi e testa leggermente piegata all’indietro. La sua voce avvolge, riscalda, e poi esplode energicamente. Insomma non è solo musica, ma un grande show. Ma non è solo la musica della Badu che la fa essere un mito, ma anche i messaggi che racchiude nei suoi testi, che toccano questioni sociali e relazionali, il suo stile di vita, il suo essere attiva e attivista, il suo essere “mamma soprattutto”. Ho sentito una donna di colore con uno splendido turbante in testa dire durante il concerto: “se lei me lo chiedesse, in qualsiasi momento della mia vita, dovessi anche essere anche in difficoltà, io la ospiterei, le aprirei la porta della mia casa, perché io la stimo tantissimo, è davvero una grande donna”. Questa frase mi ha riportato un po’ al mito di Marley, che però viveva in un periodo dove i valori sociali erano urlati e ricercati, sentire oggi questa frase mi ha molto colpito. Erykah il suo essere mamma l’ha anche voluto eprimere sul palco facendo salire le sue bimbe, lasciando cantare la più piccola e sorridere tutto il pubblico.
Questa sera il mitico e grandissimo Path Metheny, con la sua Unity Band.
wwww.umbriajazz.com

Foto di Mariagrazia Giove, riproduzione non consentita

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tag: , , , , , , , , , ,

Altri articoli:


Ambrose

Belgrado Jazz Festival, dal 25 al 28 Ottobre la musica migliore in scena

Domani 25 ottobre mi aspetta un aereo, destinazione Belgrado. Una città che non ho mai visto dal vivo, ma ho ancora impresse nella mente le immagini dei suoi palazzi distrutti da una guerra non troppo lontana. Motivo della mia partenza: Belgrade Jazz Festival. Quando Vojislav Pantic, direttore artistico del festival, me ne ha parlato, lo ha fatto...

Speciale Umbria Jazz - Main concerts Arena Santa Giuliana #1

Perugia, è davvero una meravigliosa Music City in questi giorni! La musica ti arriva da ogni dove, ogni angolo di questo splendido borgo medievale si colora di jazz, in tutte le sue forme. Ed è molto curioso ascolatare i commenti della gente di ogni nazione che gira per strada godendo di questa speciale atmosfera. 8 Luglio -...

AmErykah

A Villa Arconati L’eleganza del nuovo Mondo di “New AmErykah” Badu

Un appuntamento da non perdere, questo sabato 7 Luglio, al Festival di Villa Arconati arriva una delle più eccentriche cantautrici americane, una voce incredibile, piena, calda, leggera, sensuale e dal fascino ammaliante, la ”First Lady of Neo-Soul“ ERYKAH BADU. Artista della Universal Motown Recording, vanta ben quattro GRAMMY® awards. Il suo sound non può essere classificato in un solo...

ch

Musica senza paragoni per il 40° anniversario di Umbria Jazz festival

Umbria Jazz Festival, una delle più importanti e rinomate manifestazioni dedicate al jazz in Europa, festeggia quest’anno la 40° edizione, dal 5 al 14 luglio, e lo fa in maniera davvero speciale! Il pianoforte diventa protagonista della stagione. Evento clou, una esclusiva mondiale che Umbria Jazz dichiara di aver lungamente inseguito: Herbie Hancock e Chick Corea...

PATMETENY

Speciale Umbria Jazz - Main concerts Arena Santa Giuliana #3

12 luglio - PAT METENY UNIT BAND Sul palco dell’Arena Santa Giuliana, e arrivato uno dei chitarristi più amati al mondo, Pat Metheny con la nuova PAT METHENY UNITY BAND. Per la prima volta in 30 anni di carriera, Pat inserisce nella sua formazione un sax tenore, e lo fa scegliendo un sassofonista di altissimo livello, Chris Potter....

GegeTelesforo

Tutto questo è Jazz…nello splendido scenario della Tuscia

Sono partita da Milano in macchina per raggiungere il festival a Ronciglione con un giovane ragazzo che col  Jazz non aveva molta dimestichezza. Abbiamo parlato di musica e ascoltato Rock, ma ad un certo punto ho cambiato CD e ho infilato nel lettore un album di Fresu e gli ho detto “vedrai che imparerai ad...

MarcusMiller1

Marcus Miller, The superman of soul. Un imperdibile concerto al Blue Note di Milano

Rimangono ancora due sere per poter apprezzare sul palco del Bluenote di Milano “the superman of soul”, ossia Marcus Miller, uno dei più riconosciuti bassisti al mondo. Vincitore del  premio “Most Valuable Player” (riconoscimento assegnato dalla National Academy of Recording Arts and Sciences) per 3 anni di fila e di numerosi Grammy Award come produttore...

Lascia la tua risposta!

Devi essere loggato per lasciare il commento.