Di: Michele Traversa
Salone del gusto di Torino: prelibatezze, cultura e musica dalle regioni della nostra Italia
Dal 23 al 27 ottobre si terrà il consueto appuntamento del Salone Internazionale del Gusto, organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, giunto alla settima edizione, è un mercato del cibo, un luogo d¹incontro e aggregazione dove si praticano l’economia e lo scambio, integrati da dosi massicce di cultura gastronomica e di consapevolezza etica e sociale. Ma è anche un modello di mercato, che mette in scena per cinque giorni, all’interno dei padiglioni di Lingotto Fiere, le forze positive del cibo buono, pulito e giusto impegnate a praticare nel mondo, tutto l’anno, consapevolmente o no, la filosofia di Slow Food.
Terra Madre - realizzato da Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Cooperazione Italiana allo Sviluppo-Ministero Affari Esteri, Regione Piemonte, Città di Torino e Slow Food in collaborazione con Coldiretti Piemonte e Fondazione CRT - è il meeting internazionale delle comunità del cibo. Nasce dalla rete di contatti e connessioni tra coloro che nel mondo coltivano, trasformano, commercializzano, cucinano, impegnati a rafforzare le modalità di produzione locale, tradizionale e sostenibile. La cucina pugliese si caratterizza soprattutto per il rilievo dato alla materia prima di alta qualità, sia di terra che di mare. Al Salone del Gusto la regione Puglia, offre la possibilità di scoprire i prodotti e le materie prime che esaltano i sapori della sua cultura gastronomica locale.
Un viaggio culinario, un’occasione per i vari territori, italiani e internazionali, di rappresentare appieno le loro tradizioni gastronomiche attraverso i prodotti e i piatti che ne sono l¹espressione. Le cucine rappresentano la possibilità di affrontare un’esperienza sensoriale. Gli spazi sono infatti spesso animati da spettacoli, conferenze o racconti che avvicinano e spiegano il mondo del cibo ai viaggiatori-degustatori del Salone. Il corridoio Verso Terra Madre che collega Lingotto Fiere e Oval accoglie tra gli altri spazi le cucine di strada, versione autentica del fast food, quella che piace a Slow Food perché espressione della diversità culturale dei popoli e delle loro tradizioni secolari. La Condotta di Alberobello (BA) prepara le famose bombette. Per la Puglia presentano in anteprima al Salone le loro produzioni, in vista dell’avviamento del Mercato della Terra locale, i produttori di Cisternino (BR).
Suoni di Terra Madre. Cinquantuno gruppi, trenta paesi rappresentati, una cinquantina di esibizioni al giorno all¹interno del Lingotto Fiere e dell’Oval. Sono i numeri dei Suoni di Terra Madre, un altro elemento necessario nella costruzione del modello comunità del cibo a tutto tondo. Dalla Puglia: Taricata. L’origine del nome va ricercata nel dialetto dove “taricata” sta per radice. La formazione di San Vito dei Normanni è storica e rappresenta un vero e proprio monumento per la cultura salentina. Il gruppo, che può contare musicisti di ben tre generazioni, nasce nel 1977 e scopre e propone musiche e canti popolari della terra del Salento e di Puglia, non scevri da contaminazioni con strumenti, tecniche e arrangiamenti sempre nuovi.
Info: www.salonedelgusto.it - www.terramadre.org.
Tag: Città di Torino , comunità del cibo , Mercato della Terra locale , Regione Piemonte , Salone Internazionale del Gusto , San Vito dei Normanni , Slow Food , Taricata , Terra Madre
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