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Presentata la XIIª edizione del Gran Tour della Terre delle Gravine, si parte il 28 aprile

6 Apr 2018 | Nessun Commento | 381 Visite
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Ginosa, Terra delle gravine, gravinaÈ stato presentato in questi giorni il programma della XII edizione de IL GRAND TOUR DELLA TERRA DELLE GRAVINE, il tradizionale appuntamento annuale organizzato dall’associazione culturale Terra delle Gravine. Esso intende riproporre le suggestioni del viaggio come era una volta, quando cioè il Grand Tour costituiva una tappa quasi obbligata nel percorso di maturazione civile e personale della giovane intellettualità europea.  La XII edizione del Grand Tour della Terra delle Gravine prenderà le mosse sabato 28 aprile prossimo e percorrerà la fitta rete di tratturi e tratturelli un tempo esistenti nel Tarantino centro-occidentale. Lungo di questi per secoli è stato rappresentato il rituale stagionale della transumanza fra l’Abruzzo dai ricchi pascoli estivi e la pianura pugliese verdeggiante di pastura in autunno e per tutto l’inverno. La transumanza rievocata con il cammino della XII edizione del Grand Tour della Terra delle Gravine non è tuttavia la pratica spontanea, consacrata dalla tradizione e dettata da vincoli ecologici, è invero la transumanza istituzionalizzata, iscritta all’interno di quella complessa macchina giuridico-amministrativa che fu la Dogana della Mena delle Pecore di Puglia, istituita in età aragonese e perdurata sino al decennio napoleonico di inizio Ottocento. Mediante questa lo spostamento delle greggi veniva strettamente regolamentata ed obbligava i pastori abruzzesi, e dell’appennino sannita in generale, a raggiungere le nostre terre. In cambio lo Stato assicurava tuttavia la disponibilità di adeguati pascoli e numerosi privilegi. A tal fine l’allora reggente la Dogana, Fabrizio de Sangro, effettuò nel 1575 una generale ricognizione degli erbaggi dell’allora Terra d’Otranto. E proprio seguendo l’itinerario da questi compiuto nel corso del suo Viaggio che prenderà le mosse la XII edizione del Grand Tour della Terra delle Gravine, che sarà pertanto IL CAMMINO DEL DOGANIERO.

Il Cammino partirà, come detto, sabato 28 aprile prossimo da Ginosa Marina. Dopo aver attraversato per breve tratto la pineta della Regina correrà lungo il Tratturello del Pineto che, dopo aver superato Castellaneta Marina, termina in corrispondenza del fiume Lato; si connetterà quindi col Tratturello Palagiano-Bradano per terminare presso l’agriturismo Donna Clementina, dopo circa 20 Km di percorrenza.

Il secondo giorno di cammino prevede la percorrenza dei tratturelli Quero e Orsanese, diretti verso Nord. Una volta raggiunto il Tratturello Tarantino (coincidente con il percorso della Via appia antica) si risalirà verso l’alta Murgia fra Laterza e Santeramo per terminare alla Valle degli Asini, interessante azienda agrituristica specializzata nell’allevamento degli asini. Sarà questa la giornata più impegnativa, essendo il percorso lungo circa 30 Km.

Il terzo giorno correrà all’interno dell’ampia fossa distesa ai piedi dell’altopiano murgiano con le sue steppe pietrose. Si sarebbe dovuto camminare lungo quello che un tempo era il Tratturello Martinese, ma essendo in questo tratto occupato da una molto trafficata strada provinciale, obbliga a ripiegare lungo le strade sterrate che costeggiano i molti canali di drenaggio delle acque meteoriche. Superata San Basilio la giornata si concluderà, al termine di 24 Km di cammino, presso il B&B Masseria Cassiere.

Il quarto ed ultimo giorno percorrerà, dopo un breve passaggio attraverso la contrada mottolese di Dolcemorso, il tratto più suggestivo del citato Tratturello Martinese, uno dei pochi sopravvissuti nella primitiva condizione di Via Erbosa. Si attraverseranno quindi le contrade della Bovara e di Cernera, ambedue interessate dalle operazioni di quotizzazione demaniale nel corso dell’Ottocento, per approdare infine su un altro tratto di Tratturello Martinese, quello che insisteva sull’antica strada che da Taranto si dirigeva verso Noci. Discendendo lungo di questa si giungerà, al termine di 27 Km di percorrenza, al punto terminale del CAMMINO DEL DOGANIERO: la cappella della Madonna delle Rose, o dell’Odegitria, all’interno del villaggio masseriale di Vallenza, fra Massafra, Crispiano e Martina Franca.

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