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Piacevolissimo “La leggenda di Paganini in musica e parole” a Molfetta con Paolo Sassanelli

13 ago 2018 | Nessun Commento | 850 Visite
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sassanelli1Ancora una volta il Carro dei Comici ha vinto la sua scommessa proponendo in uno spazio inedito e non utilizzato per la prosa, l’Anfiteatro di Ponente di Molfetta  un interessante e piacevolissimo spettacolo dal titolo “La Leggenda Paganini”.

A condividere sul palco con Francesco Tammacco questo ulteriore successo, l’assessore alla cultura e vice sindaco Sara Allegretta, felice della risposta del pubblico e della scelta di proporre questo spettacolo che ha unito in un piacevolissimo mix musica e parole.

A calcare la scena un grande uomo di spettacolo pugliese, Paolo Sassanelli, che si è cimentato in tante forme di arte: dal cinema al teatro, dalla fiction ai film, dalla tv alla scrittura.

“La leggenda Paganini” monologo in un atto per voce recitante, violino e chitarra ha riscosso il plauso del pubblico che ha apprezzato la formula del racconto in musica.

Paolo Sassanelli ha quindi raccontato le varie tappe della vita di Nicolò Paganini (1782-1840) che è stata una popstar della musica classica.

L’attore racconta anche la vita privata dell’uomo Paganini. Ecco cosa si scrive di lui:

“Osannato in vita dal pubblico che gremiva i suoi concerti, amato e protetto dai potenti – il cancelliere Metternich lo volle a Vienna, re Francesco II di Borbone lo nominò suo virtuoso da camera e Papa Leone XII gli diede lo Sperone d’oro –, stimato e fonte di ispirazione per i grandi compositori dell’epoca, Schumann, Liszt, e in seguito Brahms e Rachmaninov, Paganini è un’icona della musica di tutti i tempi.

Violinista virtuoso per antonomasia, audace nella tecnica dello strumento fino a portare agli estremi, persino a superare, i limiti umani, al punto da alimentare il sospetto di immaginari patti con il diavolo, fu anche un valente chitarrista. Non suonando il pianoforte ricorreva alle sei corde per costruire e verificare la scrittura polifonica che avrebbe poi affidato all’orchestra. E anche sulla chitarra, come sul violino, il suo ingegno impareggiabile creò un idioma nuovo e inconfondibile. Se al violino affidò la sua anima più incandescente e temeraria, alla chitarra concesse di esprimere le sue emozioni più intime e poetiche.

sassanelliMa Paganini fu soprattutto un uomo. Un uomo moderno, curioso, tormentato, interprete ideale dei profondi cambiamenti che tra fine del Settecento e inizio dell’Ottocento attraversano l’Europa. Nonostante il suo aspetto non avvenente e una salute sempre precaria, egli amò molto le donne e da loro ricambiato. Come la mediocre cantante comasca Antonia Bianchi che gli diede l’unico e adorato figlio Achille, fino alla principessa Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella dell’Imperatore, amica, amante, estimatrice. A 58 anni Paganini, fiaccato da una malattia polmonare, forse tubercolosi, che lo rese afono, il 27 maggio 1840 a Nizza riconsegnò l’anima a Dio. Assistito dal 15enne figlio Achille, rifiutò l’estrema unzione e per questo il vescovo di Nizza ne vietò la sepoltura in terra consacrata. Il suo corpo verrà quindi imbalsamato e conservato nella cantina della casa dov’era morto. Solo molti anni dopo verrà sepolto nel cimitero della Villetta di Parma”.

“La leggenda Paganini” ha raccontato al pubblico questo straordinario musicista attraverso un format che ha alternato una voce recitante, quella del popolare attore Paolo Sassanelli che ha curato il testo con Bianca Melasecchi e Filippo Michelangeli, alle prodezze musicali di due virtuosi di prim’ordine, il violinista Davide Alogna e il chitarrista Giulio Tampalini. Perché suonare Paganini non è cosa da tutti, ci vogliono mani d’acciaio e anni di studio.

Lo spettacolo si è snodato in un tempo unico, per non interrompere mai la tensione dell’evento, e ha previsto l’esecuzione dei grandi capolavori del compositore genovese, i Capricci per violino solo, la Sonata Concertata per violino e chitarra, Ghiribizzi e le Variazioni sul Carnevale di Venezia per chitarra, il celebre Cantabile in Re maggiore, la prima Sonata per violino e chitarra dal “Centone” e il guizzo inconfondibile della “Campanella”, tratta dal terzo tempo del Concerto n. 2 per violino e orchestra.

Su un maxi schermo si potevano leggere i titoli dei brani eseguiti o vedere le immagini della vita legate all’ uomo e al musicista Paganini.

Non sono mancate le improvvisazioni, le battute fuori copione, lo scambio simpatico di “frecciatine” con gli altri musicisti, come si addice ad un personaggio di spettacolo quale è Sassanelli.

sassanelli2La famosa frase :«Paganini non ripete?» è stata smentita dalla riproposizione a grande richiesta del pubblico di uno dei brani in scaletta. Il violino di Davide Alogna e la chitarra di Giulio Tampalini hanno letteralmente incantato il pubblico, nonostante il caldo afoso e il luogo molto grande, condizioni queste brillantemente superate da questi impeccabili professionisti che vantano una brillante carriera e collaborazioni prestigiose.

Il maestro Alogna, definito un grandissimo talento, svolge un intensa attività concertistica come solista, camerista e con orchestra in tutta Europa, Asia e America.

Giulio Tampalini ha vinto i maggiori premi internazionali di chitarra e come il suo collega si esibisce ovunque riscuotendo in ogni luogo il consenso del pubblico e della critica.

L’attore Sassanelli, barese di origine, ma ormai cittadino del mondo: vive a Roma ed ha sposato una splendida danese, è principalmente un attore teatrale. Proprio a teatro infatti ha conosciuto lo scenografo molfettese Riccardo Mastrapasqua, con cui spesso ha lavorato.

Prima dello spettacolo, durante una piacevolissima chiacchierata, ci ha parlato dei suoi amici molfettesi, non è la prima volta che viene in città, del suo apprezzamento per il cibo e per lo splendido territorio pugliese a cui è legatissimo.

Abbiamo parlato anche di come è cambiata la Puglia, di turismo, di economia, di tv e spettacolo, oltre che di enogastronomia, ma anche del tanto e incessante caldo a cui i danesi non sono abituati.

Simpatico, cordiale, molto disponibile, nonostante i tanti successi televisivi, che rendono spesso un po’ distanti gli uomini di spettacolo, e sempre contento di tornare nella sua terra, si è piacevolmente intrattenuto sul muretto dell’Anfiteatro, perché nei camerini faceva troppo caldo e perché, quando può, gli piace il contatto con il pubblico, sempre molto caloroso.

“La Leggenda Paganini” rientra nella rassegna “Molfetta in Prosa” facente parte del cartellone Eventi Molfetta promosso dall’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Molfetta che ha fra le sue finalità quello di portare i grandi nomi del panorama teatrale nazionale in città.

Infatti per il 1 settembre Molfetta ospiterà un altro grande attore: Andrea Buscemi che interpreterà “Il mercante di Venezia” di Shakespeare.

Ancora un appuntamento tutto da godere in questa calda estate molfettese.

Foto di G. Clemente

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