Di: Carlo Coppola
Paladino. La scultura dal 29 giugno alla Pinacoteca Provinciale di Bari
È affidata all’opera del maestro Mimmo Paladino (Paduli 1948), uno dei più significativi protagonisti del gruppo della Transavanguardia italiana, la mostra promossa dalla Provincia di Bari e realizzata dalla Pinacoteca Provinciale Corrado Giaquinto di Bari.
La mostra, dedicata al maestro campano, si aprirà con l’inaugurazione di Venerdì 29 giugno 2012 inaugurazione alle ore 18.30 a cui saranno presenti Clara Gelao, direttrice della Pinacoteca Provinciale di Bari che curerà anche il catalogo dell’evento e Enzo Di Martino, autore del recente Catalogo generale (Skira editore) della scultura di Mimmo Paladino.
La rassegna, che ha per titolo Paladino. La scultura, allinea circa novanta sculture in bronzo eseguite negli ultimi trent’anni da Paladino, in grado di documentare l’intero percorso di ricerca espressiva della sua opera plastica.
La mostra espone una attenta selezione di opere di grandi dimensioni come, per citarne solo alcune, l’Assediato del 1992, il Dodecaedro stellato del 2001, l’Etrusco del 2003, un grande Cavallo del 2007 e Don Chisciotte dello stesso anno. A quest’ultimo tema Paladino ha dedicato un intero ciclo di opere utilizzando vari materiali e tecniche artiste tra cui dipinti, sculture e film. Il film, su invito del direttore Marco Müller, è stato presentato con grande successo al Mostra del Cinema di Venezia del 2006.
Nella Pinacoteca Provinciale di Bari sarà interessante notare che il particolare allestimento della mostra pone l’opera di Paladino in un dialogo ideale con alcuni capolavori della pittura italiana conservati in Pinacoteca, fra cui le quattrocentesche pale d’altare dei Vivarini e il San Pietro Martire di Giovanni Bellini.
L’opera più clamorosa appare tuttavia il grande ripiano ottenuto dall’accostamento di una cinquantina di tavoli in metallo, sopra il quale sono state poste 72 sculture di piccole dimensioni che configurano una sorta di repertorio visivo dell’opera plastica di Mimmo Paladino.
Un’opera che affida il suo fascino all’esplicita dichiarazione di avvalersi, pur affermando la sua contemporaneità, di molteplici riferimenti storici e culturali.
Per l’occasione verrà pubblicato un catalogo (Marsilio editore) che documenta tutte le opere esposte nella mostra e il loro inserimento all’interno della collezione permanente del Museo.
La mostra e il catalogo sono a cura di Clara Gelao, direttrice della Pinacoteca Provinciale di Bari, e di Enzo Di Martino, autore del recente Catalogo generale (Skira editore) della scultura di Mimmo Paladino.
Il costo del biglietto è di € 2,58; gratuito per i minori di 18 anni e gli ultrasessantenni. Previsto il costo di € 0,52 per Soci Touring Club e studenti in visita guidata.
Inoltre è possibile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo della Provincia dove ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.
Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto”
Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27 – Bari - Tel. 080/ 5412421-2-3-4-5-6-7 pinacotecaprov.bari@tin.it
Orario: dal martedì al sabato: 9.00 -19.00; domenica: 9-13; lunedì e chiuso
Tag: Arte , Bari , clara gelao , enzo martino , Mimmo Paladino
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