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Oggi a Bari la nona edizione della Race for the Cure con tante sorprese

24 mag 2015 | Nessun Commento | 1.040 Visite
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cure“È ormai universalmente noto che il cancro alla mammella è un problema, dobbiamo ora rendere ugualmente universale la consapevolezza dell’importanza della prevenzione. Oggi siamo in grado di diagnosticare il male quando è ancora di pochi millimetri. Non si parla più di allungamento delle aspettative di vita, che sarebbe un risultato modesto, ma parliamo di diminuzione della mortalità”.

Con queste parole il professore Vincenzo Lattanzio, presidente del comitato Puglia della Susan G. Komen Italia, ha aperto la conferenza stampa di presentazione della nona edizione della Race for the Cure.

In video conferenza c’erano anche Maria Grazia Cucinotta, madrina della manifestazione e Riccardo Masetti, presidente nazionale della Susan G. Komen Italia, che assicurando la sua partecipazione alla Race for the cure di domenica, ha voluto spendersi sulla vicenda che ha coinvolto il Saris nel Policlinico di Bari “è un vero dispiacere scoprire che un centro di eccellenza a livello nazionale ed internazionale nel campo della senologia e dei tumori al seno, piuttosto che essere potenziato viene declassato, passando da unità operativa complessa ad unità dipartimentale semplice”.

Dello stesso avviso, naturalmente anche il presidente Lattanzio che ha ricordato come “non si creano professionisti con una delibera, ma con anni e anni di duro lavoro”.

La mini maratona benefica, che si terrà a Bari domani mattina con partenza alle 9, vedrà tra i suoi partecipanti anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, oggi presente alla conferenza e primo sostenitore della Race soprattutto per il messaggio che si vuole lanciare “parlare di questa tematica è fondamentale, comunicare, mettere a disposizione degli altri la propria esperienza, inducendo quante più persone possibili a sottoporsi ad esami diagnostici preventivi. Per questioni familiari, sono particolarmente sensibile a questa tematica”, a mio padre fu diagnosticato un tumore alla mammella, per cui anche io sono un soggetto a rischio e mi sottopongo a regolari controlli.

Nella squadra del sindaco anche gli assessori Francesca Bottalico (assessore alla solidarietà sociale), che ha ricordato la collaborazione tra assessorato e Komen Italia: “abbiamo segnalato alla Komen diverse donne socialmente deboli che potranno beneficiare di esami diagnostici all’interno del Villaggio Race” e Pietro Petruzzelli (assessore allo sport), che ha rimarcato “l’importanza di rompere il silenzio, di parlarne, di sensibilizzare quante piùpersone possibile”.

Il Villaggio Race sarà aperto sino al 24 maggio in piazza Prefettura, il cuore pulsante di tutte le iniziative legate alla mini maratona benefica.

Con le sue aree a tema: salute, sport, ludica e rosa, il Villaggio offre uno spaccato del “sistema Komen” che ha un obiettivo fondamentale, accompagnare le donne in rosa passo dopo passo. Quindi la diagnosi e la cura, ma anche il supporto psicologico, la consulenza di nutrizionisti, dermatologi ed estetiste che, come ha sottolineato la donna in rosa, Antonella Caroli “mi hanno dato la forza per affrontare il tumore”.

I progetti che la Komen ha finanziato in Puglia “sono più di 35, tutti di breve durata, uno o due anni e tutti resi possibili proprio dalle iscrizioni alla Race. Perché per direttiva della Susan G. Komen, i fondi raccolti restano quasi totalmente sul territorio dove sono stati raccolti”, spiega Lattanzio.

A puntare invece sull’importanza della ricerca per sconfiggere questi tumori, il presidente dell’ordine dei medici Filippo Anelli che ha ricordato il lavoro che viene fatto in Puglia proprio sulla “realizzazione di farmaci innovativi che ci danno una grande speranza”.

Il rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio e il delegato alla Ricerca dell’Università degli studi di Bari, Angelo Vacca hanno fatto il punto sulla ricerca barese in tema di tumori alla mammella.

Alla conferenza hanno preso parte anche Angelo Giliberto, vice presidente del CONI e presidente della FIDAL che pur ricordando “gli scarsi fondi destinati dalla Regione allo sport sono contento – ha detto – di essere parte di una iniziativa che raccoglie fondi per una buona causa”.

Paolo Salatino della Fiv (federazione italiana vela), ha ricordato la veleggiata di oggi, domenica 24, aperta non solo agli agonisti che partirà dal Circolo della vela di Bari.

Come ogni anno, a Bari, anche Barbara Saba, direttore generale della fondazione Johnson & Johnson alla quale il professor Lattanzio ha donato il pettorale numero 10 perché, come lei stessa ha chiarito, “sono passati dieci anni da quando mi fu diagnostico un tumore al seno e oggi sono qui a festeggiare con voi”.

L’appuntamento è per domani mattina al Villaggio Race in piazza Prefettura, dove ci si può ancora iscrivere alla Race for the cure.

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