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Notti Magiche, 80anni di cronache e immagini nel libro di Nicola Mascellaro

13 giu 2014 | Nessun Commento | 1.080 Visite
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nottimagiche6Nicola Mascellaro, forte della sua trentennale esperienza alla guida dell’Archivio fotografico e di documentazione della “Gazzetta del Mezzogiorno”, non è nuovo a simili imprese, avendo già alle spalle le pubblicazioni Una finestra sulla storia (ben sette volumi di cronaca dal 1887 al 1995), C’era una volta Bari e Quando andavamo al cinema.

Notti Magiche 1930-2010 (Di Marsico Libri, € 22, già nelle librerie) è la sua ultima fatica, con la quale, in poco più di 200 pagine condensa ottant’anni di calcio mondiale, un ghiotto antipasto per tutti coloro che si preparano alla grande abbuffata di pallone di “Brasile 2014”, fra giugno e luglio.

Ma la pubblicazione, in una pulita veste editoriale, ha un valore che va oltre l’occasione e oltre le spicciole cronache calcistiche perché, accompagnata da un corredo di immagini fotografiche di prim’ordine, tratte da quegli archivi frequentati e conosciuti dall’Autore, con una scrittura nitida e a momenti calligrafica, ricca di particolari, muovendo dalle imprese degli eroi della pedata, si fa cronaca e storia di avvenimenti che, nello stesso torno di tempo, hanno segnato il Mondo e la nostra Nazione e accompagnato le trasformazioni sociali, dopo la disastrosa guerra che sconvolse l’Europa.

Molto si apprende da questo libro, che avvincerà anche i lettori che, come me, non sono abituali frequentatori dei campi di calcio o grandi appassionati della pedata. Volentieri si inciampa, direi, in risposte a domande che non ci siamo mai poste o che più volte abbiamo lasciato cadere senza soddisfare le nostre spicce curiosità. Perché e come, ad esempio, noi italiani siamo divenuti “gli Azzurri” nell’immaginario collettivo? Perché la Coppa del Mondo è chiamata anche coppa Rimet? Come nacque il calcio professionistico in Italia?

Veniamo a sapere, leggendo, di una tassa sul celibato, di come il regime fascista organizzò un turismo casereccio di fine settimana al seguito della squadra del cuore, delle disavventure fiscali di Sofia Loren (prima ancora di quelle di Maradona), dei primi scandali sportivi e persino, chi lo direbbe?, di alcuni retroscena delle drammatiche vicende del Banco Ambrosiano e del banchiere di Dio.

Ritroviamo nelle pagine di Mascellaro, scandite per anni, figure ormai leggendarie dentro e fuori i campi di gioco: il primo c.t. Vittorio Pozzo, l’indimenticabile Carosio di quando la Rai era l’Eiar, il mitico portiere Combi, il grande Meazza, Coppi e Bartali, e poi, via via, il magico Garrincha, Pelè o Rey, gli oriundi Angelillo, Altafini e Sivori, il popolare acchiappatutto Zoff, i c.t. Fabbri, Valcareggi, Bearzot, gli abatini Rivera e Mazzola, capitan Facchetti, i bomber Riva e Schillàci, i “rivali” Baggio e Del Piero. Fino ad arrivare ai giorni nostri, alle rinnovate sfide, sempre molto sofferte, con i cugini d’oltralpe, all’ultimo trionfo della nostra Nazionale nei Campionati del 2006, in Germania, dopo le coppe conquistate negli anni 1934, 1938 e 1982, e alla pagina vergognosamente chiusa al Mondiale del 2010 in Sudafrica, con l’esclusione dell’Italia al primo turno, più bruciante delle sconfitte subite dalle due Coree nelle edizioni del 1958 e del 2002.

Nicola Mascellaro racconta, insomma, una storia che appartiene a tutti noi, sul filo di una memoria personale che risale al secondo successo degli Azzurri (Francia, 1938) e, in alcuni capitoli, ci restituisce, per incanto, un brandello del nostro vissuto, le emozioni e i ricordi di quei 90 e passa minuti trascorsi dinanzi al piccolo schermo a tifare per l’Italia in organizzata compagnia. Partite indimenticabili, le cui immagini tornano a scorrere, come quelle di Messico 1970, quando i nostri campioni, in una lotta titanica (e più di un cuore, ci dicono le cronache, non resse all’emozione), sconfissero la potente Germania per soccombere poi, da titani, nella finalissima con l’invincibile Brasile.

Già, il Brasile, che, forte delle sue cinque coppe, punta ancora una volta, in questa ventesima edizione, a conquistare il Trofeo, anche perché è il Paese organizzatore, che gioca in casa e, per di più, ci ricorda il nostro Autore, vive il calcio come una religione.

Il fischio d’inizio ieri 12 giugno nel grande catino di San Paolo, con la partita Brasile-Croazia.

L’Italia, nel suo girone, affronterà il 15 giugno l’Inghilterra e poi il Costa Rica e l’Uruguay. Ma alla finale del 13 luglio, nello stadio Maracanã di Rio de Janeiro, non sappiamo quali squadre scenderanno in campo. Forza Azzurri! Vorremmo rivivere con voi le “notti magiche” di un racconto che non ha fine. Fra una partita e l’altra, ci regaleremo la distensiva lettura del libro di Mascellaro, il quale ha già in bozza il capitolo più bello, il prossimo, quello che nel libro ancora non c’è.

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