Nella Polonia “crisi-free” continua la crescita di investimenti e turismo. Un paese dove investire, come hanno già fatto 3500 aziende italiane
Un paese giovane che corre veloce. Un paese dove investire e fare turismo. Un paese che si è presentato al pubblico
italiano in una serata di grande successo, riservata a giornalisti specializzati e operatori del settore turistico, dal titolo “Polonia. Il tuo prossimo viaggio”, che si è svolta qualche giorno fa alla Posteria di Milano. L’organizzazione dell’evento è stata curata dal periodico “Vie dell’Est” (http://www.viedellest.eu).
“Investire in Polonia conviene e la Polonia cerca investitori italiani”, ha chiarito subito Piotr Kozlowski, Primo Segretario dell’Ufficio Promozione del Commercio e degli Investimenti dell’Ambasciata polacca a Roma. “L’Italia è già il terzo partner commerciale polacco, con un interscambio da 16 miliardi di euro l’anno e 3500 imprenditori italiani sono presenti in Polonia, dai grandi marchi alle piccole imprese”, ha aggiunto Kozlowski, che ha preso la parola dopo il benvenuto di Krzysztof Strzalka, Console Generale di Polonia in Milano.
E ora c’è la grande opportunità ancora aperta di “Euro 2012”. “I prossimi Campionati europei di calcio, terza manifestazione sportiva al mondo, sono per noi una enorme sfida – ha spiegato Agnieszka Antoniewska, rappresentante della Società PL.2012, che coordina e sorveglia i preparativi di Euro 2012. – Tutte le città che ospiteranno le partite e gli impianti in costruzione hanno ricevuto l’ok dell’Uefa il 13 maggio scorso. Il nostro Paese oggi è un enorme cantiere: i soldi per gli investimenti non mancano, grazie anche ai fondi Ue, ma cerchiamo know how imprenditoriale per realizzare i progetti e fornire i servizi legati ai Campionati”. Questo movimento fa sì che il Paese stia viaggiando in controtendenza rispetto alla più marcata crisi economica che attraversa gli altri Stati della nuova Europa. Così diverse aziende polacche “volano”, nel vero senso della parola: “Negli ultimi tre anni abbiamo aumentato del 50% il fatturato sul mercato italiano e la piccolissima flessione (-6%) di inizio 2009 è fisiologica vista la congiuntura economica che il mondo sta attraversando”, ha ricordato Andrzej Kawalek, direttore di LOT Italia, la compagnia aerea di bandiera polacca. Kawalek ha anche colto l’occasione per annunciare l’attivazione del nuovo volo diretto della Lot che unisce Roma a Cracovia.
In aereo, in treno o in auto, la Polonia è più vicina di quanto si pensi per il turista italiano. Ma perché visitarla? Magari per seguire i grandi eventi sportivi e culturali, come ha ricordato Marta Borowska, la rappresentante di Lodz, moderna città post-industrale che quest’anno ospita i campionati europei di basket e di volley e qualcosa come sessanta tra festival musicali, cinematografici e d’arte contemporanea. Oppure sulle tracce degli gnomi, i simpatici simboli di Breslavia (Wroclaw) – come ha suggerito Anna Patalas – la città polacca più verde, dove studiano 137mila ragazzi ed è candidata, così come Lodz, a diventare Capitale europea della cultura per il 2016. O, ancora, per farsi rapire dalla serenità della natura esuberante delle sterminate pianure della regione dei Kurpie: qui siamo nella terra dell’ambra, del miele e di un’ospitalità unica (“I nostri tesori”, li ha definiti Michal Bogdanski). “Amici, vi aspettiamo in Polonia”, ha sintetizzato per tutti Malgorzata Furdal, direttrice dell’Ente Nazionale Polacco del Turismo di Roma. Anche per uscire dai luoghi comuni del “paese grigio”: “Venite a maggio e, nelle strade fiorite, vi accorgerete che l’aria è più tiepida che in Italia – ha detto la Furdal. – E poi tornerete in estate per scoprire che fino alle dieci e mezza della sera Danzica è illuminata dalla sua, unica e famosa, luce nordica. E poi verrete anche in autunno per seguire i festival di Varsavia, accomodarvi nella piazza di Cracovia, il salotto della Mitteleuropa, fare trekking nei parchi più grandi del vecchio continente che in quella stagione si colorano di rosso. E vedrete che allora verrete a trovarci anche d’inverno per rimanere incantati da una Polonia tutta bianca”.
Altri articoli:

Grandi preparativi in Polonia per l’Anno di Frederic Chopin
Grandi preparativi in Polonia per l’Anno di Chopin, il grande compositore di origine polacca che il Paese si appresta nel 2010 a commemorare con i debiti onori. Il mondo intero, e la Polonia in particolare, ricordano il bicentenario della nascita del «poeta del pianoforte», come è stato definito nel parlamento a Varsavia, che ha approvato...
L’Italia non è magica, è unica!
Non è questione di colore dello sfondo, che magari nero rimaneva pure un tantino più elegante, né dei caratteri usati, più o meno moderni o più o meno tipicamente italiani. L’inadeguatezza del nuovo marchio per la promozione della destinazione Italia nel mondo, “magic ITALY”, è tutta e proprio nel messaggio intrinseco che intende trasmettere. Nel solco...Lsd speciale Euro2008: Germania e Polonia
Il nostro viaggio alla scoperta delle nazionali di calcio che saranno impegnate all’europeo, continua con la Germania e la Polonia. Le due squadre completano il girone B, e saranno impegnate l’una contro l’altra l’8 giugno a Klagenfurt (calendario). GERMANIA I ventitre - Portieri: Jens Lehmann, Robert Enke, René Adler. Difensori: Marcell Jansen, Arne Friedrich, Clemens Fritz, Heiko Westermann, Philipp Lahm, Per Mertesacker,...NewSD. Il nostro, un Paese irrealista.
Il nostro ministro delgi esteri Franco Frattini,ha annunciato ieri che l’Italia avrà verso l’Iran una linea più “ferma” rispetto al governo precedente. In risposta a tale affermazione, il ministro degli esteri di Teheran ha risposto di aspettarsi che il governo italiano abbia una posizione più realistica e non si faccia influenzare dalle affermazioni irrealistiche di...
Al via da oggi la IX edizione del Festival Salento Negroamaro, Rassegna delle Culture Migranti
Sarà presentata oggi la IX edizione del Festival Salento Negroamaro, Rassegna delle Culture Migranti della Provincia di Lecce che, nella ricorrenza dei vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, concentrerà il suo sguardo sui Paesi ex comunisti. L’obiettivo è quello di approfondire i rapporti culturali e verificare come, a venti anni della fine del regime...
Crisi economica, facciamo un po’ di chiarezza. LSDmagazine a colloquio con Marco Masella
Crisi, se ne parla molto e ormai da tanto. In realtà, resta sempre questa sconosciuta. Ne abbiamo discusso con Marco Masella Presidente della Scuola di Palo Alto, con sede a Milano, promotrice di “Illuminiamo il Cammino, Crisi e tecniche di Sopravvivenza”. Crisi è sicuramente la parola dell’anno: usata o abusata? Parola ignorata direi, se ne ignora il...

















Lascia la tua risposta!
Devi essere loggato per lasciare il commento.