Migliaia di libri italiani digitalizzati da Google, è guerra tra gli editori ed il colosso americano
Il grande colosso americano non lascia stare neanche gli editori italiani, dimostrando ancora una volta il monopolio globale della ricerca on line, Infatti pare siano alcune centinaia di migliaia i libri di editori italiani già digitalizzati da Google per il servizio Book Search, presi tra quelli disponibili nelle biblioteche americane, compresi vari best seller nostrani, dalle Commedie di Dario Fo a Come Dio comanda di Ammanniti, come risulta da un pur superficiale ricerca.
Da questa scoperta parte la denuncia dell’Associazione Italiana Editori Aie, che non ci sta affatto.
Ora i vari editori italiani dovranno decidere, entro il 5 maggio, se aderire o meno all’accordo transattivo (Settlement) in via di definizione tra editori e autori americani e la stessa Google, in seguito alla vertenza giudiziaria nata nel 2004, una class action in relazione a una massiccia attività di digitalizzazione di opere letterarie realizzata da Google in collaborazione con una serie di biblioteche Usa.
L’accordo è stato presentato alla Corte del Distretto di New York il 28 ottobre 2008 e la prima udienza è in programma per l’11 giugno 2009 e pare preveda un diritto d’autore a forfait di 60 dollari per ogni titolo digitalizzato.
Uno dei punti caldi della discussione che gli editori europei hanno in corso con Google riguarda la definizione di opera fuori commercio, che determina il regime cui viene sottoposta: se infatti è in commercio Google dovrà chiedere autorizzazione prima di digitalizzarla, se è considerata fuori commercio potrà digitalizzarla comunque. Al momento la situazione è alquanto confusa e Google considera fuori commercio persino best seller del 2008 o certi vocabolari, perché hanno ormai nuove edizioni ogni anno, e la gran parte dei libri pubblicati da più di cinque o sei anni, come spiega il presidente dell’Aie Federico Motta. Speriamo si venga a capo il prima possibile a questa soluzione che sembra non concludersi in breve tempo, ma sicuramente il tempo, chiarirà la questione.
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