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Di: Luigi Cardarelli

L’Italia non è più un Paese ma una grande Babilonia

24 Aprile 2010 812 Visite Nessun Commento Stampa questo articolo Stampa questo articolo

babiloniaFonti vicino alla procura di Roma parlano di nuove intercettazioni scottanti, di nuovi scandali e ruberie. Eppure i servili scribani e parolai del circolo mediatico avevano proclamato l’avvento della seconda repubblica ma ora frenano dicendo che “la transizione italiana non è ancora terminata”; ergo siamo sempre nella prima repubblica, anzi nel suo periodo “aureo”. Tutto ciò grazie al sistema elettorale varato nel 2006 (porcellum) che permette al Sovrano ed ai suoi satrapi di candidare ed eleggere mogli, amiche, figli e perfino il veterinario del loro cane.
La classe politica ormai degenerata in “partitopoli“, in “famigliopoli” e con un “popolo del fare” definito da Concita Di Gregorio del “malaffare”. La gens italica antica e smaliziata assiste attonita, basita e disincantata, alla ennesima deriva politico-giudiziaria.Sulle spalle del popolo, il ceto politico appare sempre più un fardello, una zavorra, un sovrapeso ormai insostenibile e insopportabile. osì come un handicap risulta la corruzione endemica, costantemente alimentata dal trentennale mostruoso aumento della spesa pubblica, e dall’evoluzione darwiniana degli imprenditori in appaltatori.

Spesso anche gli italiani sempre più, assomigliano a quelle mandrie di gnu che migrando stagionalmente fra il Masai Mara e il Serengeti, finiscono cocciutamente ed inesorabilmente nelle fauci spalancate dei coccodrilli assassini. Un paese l’Italia, in uno stato di depressione ed illegalità perenne; guarda caso i politici sono gli unici a non aver bisogno dello psicologo, dello stare in “analisi”. Certo loro in analisi ci fanno andare a noi!Sempre più gente che si butta dalla finestra, che stupra figlie e segretarie, che si riempie la vita di alcool e droga, cercando così di supplire, di surrogare con il “delirio” ad una vita vuota di impegni, di ideali e valori. Una nazione dove persone con due lauree non riescono a trovare uno straccio di lavoro, mentre emeriti idioti con la terza media guidano colossi finanziari con stipendi da “paperoni”; naturalmente nominati dalla casta. Cosa dire, in una parola sola, non un paese ma Babylon.

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