bestonlinecasinos2013.com register credit card casino bonus no download instant play slots online flash casinos for us players slots for real money play online casino for mac
Home » Musica, PrimoPiano

Di: Francesco Santoro

“Jordan Officer”: il disco con virtuosismi tra jazz, blues e country

22 Settembre 2010 781 Visite Nessun Commento Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Jordan OfficerPer Jordan Officer è giunto il momento del salto nel buio. Dopo un decennio passato ad accompagnare la cantante Susie Arioli, nella Susie Arioli Band, il musicista canadese debutta con un disco che include dodici perle chitarristiche.
Natio di Montreal, città che accoglie il famoso festival internazionale di jazz, Officer respira musica sin da giovanissimo quando approccia lo studio del violino per dedicarsi, in seguito, all’uso totalizzante di quello che tutt’oggi è il suo strumento d’elezione.

Nell’omonimo album piovono copiose le note dalla chitarra dell’eclettico musicista, in una continua rotazione di jazz, blues e country; un alternarsi tanto repentino da rendere imprecisato il prediletto tra i generi proposti. Officer chiama a raccolta musicisti-amici del giro di Montreal, tra cui Michael Jerome Browne (alla chitarra) Bill Gossage e Stephen Barry  (al basso) e l’immancabile “Mademoiselle Swing” Arioli (al rullante), per esaltare componimenti passionali e variegati. Mai stravagante, l’eleganza di quest’album tutto strumentale sta proprio nello stile classico: il virtuosismo di Officer non è mai fine a se stesso e il non eccedere a tutti i costi si rivela decisione scevra da autocompiacimenti.

Così attuale, dunque, e al tempo stesso tradizionale è la stupefacente Beaumont, un tour de force per le dita; Rebel Blues è sospesa tra l’improvvisazione e il formalismo delle dodici battute; swing è quella Small Four che pesca a piene mani dalla canzone americana degli anni ‘30 e ’40; intimista è l’elogio ad uno dei più grandi maestri del ‘900, Duke Ellington, ricordato con lo standard jazz Sophisticated Lady. Un altro grande artista, poi, è citato nell’ottimo zibaldone proposto da Officer. Sul finire del disco svetta Pres (abbreviazione di President) soprannome del sassofonista Lester Young: a lui, re del bebop, è dedicato questo groove bluesy che – per dirla alla Greil Marcus –  tracima negritudine ad ogni ascolto. Una menzione speciale merita anche la melodica Stay with me strutturata su delicate armonie.
Se a novembre vi trovate nella francofona provincia del Québec è facile che vi imbattiate in un concerto del tour di Jordan: non lasciatevelo sfuggire.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tag: , , , , , , ,

Altri articoli:


Stefano Zabeo

Out again, il secondo disco di Stefano Zabeo con il blues nel sangue

E’ uscito ‘Out again‘ il secondo lavoro di Stefano Zabeo, uno tra i pochi musicisti italiani ad aver dato linfa al blues nel nostro paese quando questo genere era ristretto ad una nicchia di appassionati. Il primo lavoro ‘Better late than never’ del 1982 fu dichiarato disco blues dell’anno dalla più autorevole rivista italiana del...

parmegiani

Alberto Parmegiani creativo più che mai, per il 2010 due progetti musicali

Corposità sonore. Alberto Parmegiani sta attraversando un periodo felice, ricco. Sinonimo di due progettualità che presenterà al pubblico agli inizi del nuovo anno. L’artista, noto sia a carattere nazionale che internazionale, le sta portando avanti quasi in contemporanea. Un lavoro impegnativo, certo, a cui si affianca anche una serie di concerti live, ma la...

Ska j

“Brube” il disco dalle influenze camelontiche dei veneziani Ska j

Ingredienti e dosi per la pietanza: tanto ska-jazz suonato con stile e perizia, intensa vita vissuta e voglia di divertirsi a piacimento, ecco serviti Skaj, con il loro ultimo disco presentato ufficialmente lo scorso 22 ottobre. La ruggente band specializzata in intrattenimento che riuscirebbe a divertire anche il più depresso degli esistenzialisti. Il titolo dell’album...

Gregory Porter

Gregory Porter chiude il suo tour italiano il 23 marzo al Teatro Forma di Bari

Arriva al Teatro Forma di Bari il tour mondiale di Gregory Porter, in una esibizione live tra le più prestigiose dell’anno nel capoluogo pugliese. Il cantante soul americano che ha conquistato il mondo e che ha ricevuto due nomination ai Grammy Awards, sarà in concerto sabato 23 marzo alle 21,30, sul palco del teatro barese...

Bob Margolin

Bob Margolin è il “Blues”. Dal Mississipi a Milano nel segno della tradizione

Non sono cresciuta ascoltando Blues, ma il mio amore per la musica mi ha portato a conoscere grandi artisti che il blues ce l’hanno nel sangue. Sono andata in America per imparare ad amarlo. E quando entri in un locale della vecchia Chicago, dove il Blues ti viene servito in tutte le salse, lo senti entrare...

stanley jordan

Multiculturita Anniversary, il 16 febbraio Stanley Jordan Solo in concerto

Undicesima edizione per il Multiculturita Anniversary, tradizionale appuntamento invernale del Multiculturita SJF, organizzato dall’omonima associazione, sempre con la direzione artistica di Michele Laricchia ed il supporto promozionale di Jazzitalia. Dopo una Summer edition che ha visto in scena Billy Cobham, Anna Maria Jopek, la Minafric Orchestra e la prima edizione del Multiculturita Europe Contest, l’associazione Multiculturita...

Umbria Jazz Winter

Umbria Jazz Winter, ad Orvieto il gota della musica mondiale fino al 3 gennaio

Umbria Jazz imbraccia la chitarra per dare il suono alla diciassettesima edizione invernale che comincia ad Orvieto mercoledì prossimo e terminerà il 3 gennaio. Sono chitarristi infatti i più importanti nomi del cartellone, che già nella serata inaugurale occuperanno la scena del teatro Mancinelli. Prima toccherà a John Scofield accompagnato dal solo Larry Goldings alle...

Lascia la tua risposta!

Devi essere loggato per lasciare il commento.