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Di: Mary Divella

Imollo. La posta elettronica è morta. Parola di un team di esperti baresi (also in English Version)

29 Giugno 2012 1,491 Visite 2 Commenti Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Imollo
Sono tutti pugliesi, under quaranta, esperti e senza pieta’ alcuna. Hanno progettato il crimine del XXI secolo: la fine della posta elettronica. Si chiama Imollo ed e’ un’idea tutta barese. Partorito dalla mente di un team di esperti dalle competenze tecniche specifiche, Raffaele Lafortezza, Marcello Reina e Luca Amenduni, nonche’ da esperti nel campo della consulenza aziendale e societaria, Giovanni Serrano, Andrea Venturelli e Tommaso Arciuli; premiato da Unicredit e Confindustria nell’ambito dell’evento “Talento delle Idee”; gia’ utilizzato da migliaia di utenti nel mondo, Imollo e’ nato per semplificare la vita di chi lo usa.
Al posto delle e-mail sempre piu’ inondate da virus e limitate nelle dimensioni dei file da allegare, Imollo e’ un programma che mette in condivisione i computer con il sistema cloud. O anche un sistema di spedizione e file sharing che somiglia piu’ ad una chat che a una casella di posta elettronica.
Attualmente giunto alla versione 2.0, l’applicazione e’ completamente gratuita e consente l’invio di file semplicemente trascinandoli nella finestra di invio del programma e, attraverso il sistema cloud, supporta file fino a 300 MB ad utenti registrati, ma anche ad utenti non registrati, mediante l’invio automatico di un download-link per posta elettronica. Una trovata molto pratica, veloce e sicura che potrebbe anche facilitare il lavoro aziendale. Le migliaia di utenti che gia’ lo usano, hanno compreso le specificita’ del sistema ed i benefici da questo derivanti, tra cui la possibilita’ di trasferire qualunque tipo di file, in modo rapido e semplice, ad utenti online e offline e quella di inviare messaggi istantanei mediante un’interfaccia dallo stile professionale.

“Metteteci alla prova – dice Raffaele Lafortezza – scaricate gratuitamente Imollo, nella versione beta (da www.imollo.com) e sin dal primo utilizzo capirete che siamo di fronte a una vera e propria rivoluzione.”
Allora, l’e-mail e’ lenta, inefficiente, soggetta alla continua minaccia di spam? Il traffico dati e’ limitato dalla capienza delle caselle di posta? L’utilizzo eccessivo della posta elettronica riduce l’efficienza del sistema stesso? Addio, cara e-mail. Io Imollo, voi?

Noi di LSDmagazine abbiamo incontrato e fatto una chiacchierata con uno degli ideatori di Imollo, Raffaele Lafortezza, 38 anni, ricercatore del Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Universita’ degli Studi di Bari.

Che cosa puo’ fare Imollo?
Imollo nasce con uno scopo ben preciso, semplificare il più possibile le operazioni di invio e trasferimento di file da un computer ad un altro, senza il ricorso alla posta elettronica. Attraverso Imollo è possibile condividere dati ed informazioni in modo facile ed intuitivo: è sufficiente selezionare uno o più contatti, anche se offline, e “mollare” i propri file o cartelle di file nel tunnel “virtuale”. In poco tempo i file sono (tele)trasportati su di un altro computer e possono essere utilizzati immediatamente, con un notevole risparmio di tempo. Imollo consente inoltre l’invio di messaggi istantanei (chat) in modo altrettanto semplice e professionale


Imollo
Imollo, io mollo, insomma, mollare non soltanto file, ma, forse, anche una serie di pregiudizi radicati sull’uso della posta elettronica tradizionale. Com’e’ stato possibile e come ci siete riusciti, visto che in tutto il mondo migliaia di utenti usano gia’ Imollo?

Si infatti, il nome “imollo” va intenso proprio in questo duplice senso: da un lato rappresenta il gesto di “mollare” i file all’interno del tunnel virtuale; dall’altro costituisce un invito a superare pregiudizi ed incertezze sull’utilizzo di un sistema come il nostro che consente di comunicare in modo sicuro e professionale.
Ci siamo riusciti attraverso un continuo confronto con gli utenti del nostro sistema (i cosiddetti early adopter) che fin da subito hanno apprezzato le caratteristiche di imollo in termini di design (interfaccia dallo stile minimale), prestazioni e facilità di utilizzo. Gli stessi utenti, attraverso il passa parola, hanno favorito la diffusione di imollo in tutto il mondo.

Quali obiettivi si prefigge Imollo a lungo termine?
In questo momento il progetto si trova in una fase molto importante del suo percorso. Da una semplice idea nata dall’incontro di tre amici appassionati di tecnologie ed informatica (il sottoscritto, Marcello Reina e Luca Amenduni), abbiamo creato una società Imollo s.r.l. (con sede a Bari) di cui fanno parte anche Giovanni Serrano, Andrea Venturelli e Tommaso Arciuli. Nei prossimi tre anni, l’obiettivo è quello di diventare un player importante del segmento di mercato del file sharing/storage attraverso lo sviluppo di prodotti e servizi (cloud-based) ad alto valore aggiunto. Per far questo il team di imollo intende “aggredire” il mercato basandosi su una strategia competitiva che punti alla erogazioni di servizi differenziati utilizzando un brand tutto italiano….. anzi pugliese!

Dalla prima versione, risalente agli inizi del 2011 ad oggi, ci sono stati aggiornamenti che hanno dato maggiore stabilita’ all’applicazione?
Si certo. Fin dal rilascio della prima versione ci siamo concentrati molto sulla tecnologia attraverso un continuo processo di sviluppo portato avanti da Luca Amenduni (programmazione informatica) e Marcello Reina (sviluppo interfaccia, ottimizzazione processi). La parte tecnica è stata di seguito supportata da programmatori molto esperti come Raffaele Verna e Gianni Lovece. Questo ci ha consentito di sviluppare una serie di aggiornamenti intermedi e di allargare la base di utenza in modo graduale, in funzione delle risorse disponibili. Con imollo 2.0 (beta) abbiamo fatto un grande passo in avanti attraverso l’acquisizione di una nuova infrastruttura informatica ad alte prestazioni.

Imollo e’ un’applicazione gratuita per i privati. E per le aziende? Avete pensato ad una versione che possa essere utilizzata dalle aziende? 
Imollo è una applicazione completamente gratuita e lo sarà sempre. Il nostro modello di business prevede la commercializzazione di una versione PRO dedicata a tutte quelle aziende che hanno la necessità di condividere dati ed informazioni in modo sicuro ed efficiente e che desiderano ridurre la mole di messaggi di posta in entrata e in uscita. Per farti un esempio, solo questo mese con imollo ho condiviso oltre 900 file (tra immagini, documenti di testo e presentazioni) con notevoli benefici in termini di tempo e produttività: meno email da leggere ogni giorno = più tempo da dedicare ad altre attività. La decisione di creare un sistema integrato di messaggistica istantanea “chat”, con la possibilità di salvare ed esportare le conversazioni in formato PDF, va proprio in questa direzione.

Insomma, una grande sfida, la vostra: possiamo, quindi, dire addio per sempre alla e-mail?

Imollo si configura come un sistema complementare all’e-mail e non sostitutivo. La nostra sfida è quella di veicolare tramite Imollo una parte del traffico dati basato sulla posta elettronica. Stiamo parlando di un mercato globale di oltre 200 miliardi di messaggi di posta al giorno; solo in Italia si inviano circa 700 milioni di e-mail al giorno. Raggiungere anche una piccolissima percentuale di questo mercato sarebbe per noi un grande successo! Nei prossimi mesi ci saranno tante novità che stiamo già progettando e che vi presenteremo attraverso i social network Facebook e Twitter.

In foto lo staff completo di Imollo s.r.l. ed una vignetta esplicativa dell’invenzione

English Version

“E-mail is dead”. Interview with one of the co-founders of IMOLLO

These people are from Puglia, under forty, professionals and without any “mercy”. They have designed the crime of the twenty-first century: the end of the email. It is called “imollo” and is an idea from Bari. Calved from the mind of a team of experts from specific technical skills, Raffaele Lafortezza, Marcello Reina and Luca Amenduni, as well as from experts in the field of business consulting, and corporate law, Gianni Serrano, Andrea Venturellie and Tommaso Arciuli; awarded by Unicredit and Confindustria under the event “Talent of Ideas”; already being used by thousands of users around the world, imollo was born to make life easier for those who use it.

Instead of more and more e-mails flooded with viruses and limited in the size of file that you want to attach, imollo is a communication and information exchange software that gives everyone the freedom to experience easy and efficient file transferring.

Now in its version 2.0, the application is completely free and allows sending files by simply dragging and dropping them in the “virtual tunnel” (logo of the application) and through the cloud-system, supports files up to 300 MB for registered users, but also to unregistered users using the automatic sending of a download-link via email. Imollo is very efficient and safe and facilitates online collaboration. The thousands of users who are already using it, have understood the specificity of the system and the benefits arising from this, including the option to transfer any type of file to both online and offline users and to send instant messages using a professional interface.

“Give us a try,” - says Raffaele Lafortezza – “download imollo 2.0 (beta) for free (www.imollo.com) and from the very first time, you will understand that we are facing a real revolution.”

We at LSDmagazine met and chat with one of the creators of imollo, Raffaele Lafortezza, 38, researcher at the Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali at theUniversity of Bari (Italy) and co-founder of IMOLLO s.r.l.

What can it do imollo?

Imollo was created with a specific goal: to make file sending as simple as possible, without the use of e-mail. Through imollo you can share data and information in an easy and efficient way: you would only need to select one or more contacts, even if offline, and “drop” the files or entire folders in the “virtual” tunnel. In a short time the files will get (tele)transported to another computer and can be used immediately, with considerable time saving. Imollo allows sending instant messages (chat) in a way that is equally simple and professional.

I “mollo” (it means, “I drop” in Italian), imollo, in short, “drops” not only files, but also, perhaps, a series of ingrained prejudices on the use of alternatives to traditional email. How was it possible and how have you succeeded, given that all over the world, thousands users already use imollo (beta)?

It is in fact, with the name “imollo.” It should be considered in this double sense: on one hand is the gesture of “dropping” the files in the virtual tunnel; on the other hand it is a call to overcome prejudices and uncertainty about the use of a system like ours that allows people communicating securely and efficiently. We have succeeded through a continuous interactions with the users (the so-called early adopter) who immediately have understood the unique features of imollo in terms of design (interface with a minimal style), performance and ease of use. The users themselves, through word of mouth, have favored the spread of imollo throughout the world.

What goals did you aim imollo in the long term? In this moment, the project is located in a very important phase of its path.

From a simple idea that was born from the meeting of three friends who are fans of technology and computer science (the undersigned, Marcello Reina and Luca Amenduni), we have created a society imollo Ltd. (with headquarters in Bari) to which also includes Gianni Serrano, Andrea Venturelli and Tommaso Arciuli. In the next three years, the goal is to become a leading player in the market segment of file sharing/storage through the development of products and services (cloud-based) with a high added value. To do this the team of imollo intends to “attack” the market based on a competitive strategy that points to offer differentiated services using an all-Italian brand…!

Since the first version, dating from the early 2011 to today, have there been updates which gave greater stability to the application?

Yes of course. Since the release of the first version we focused very much on the technology through a continuous process of development brought forward by Luca Amenduni (computer programming) and Marcello Reina (interface development, process optimization). The technical part was also supported by experienced programmers as Raffaele Verna and Gianni Lovece. This has allowed us to develop a series of intermediate upgrades and widen the base of users in a gradual manner, as a function of available resources. With imollo 2.0 (beta) we made a big step forward through the acquisition of a new cloud storage infrastructure.

Imollo is a free application for individuals. How about for businesses? Have you thought about a version that can be used by companies?

Imollo is a completely free application and always will be. Our business model provides the marketing of a PRO version dedicated to all those companies who have a need to share data and information in a safe and efficient manner and who wish to reduce the amount of incoming and outgoing mails. Just an example, only this month with imollo I have shared more than 900 files (e.g., images, text documents and presentations) with considerable benefits in terms of time and productivity: less email to deal with every day = more time for other activities! The decision to create an integrated system of instant messaging (chat), with the ability to save and export conversations in PDF format, goes in this direction.

In short, this is a great challenge: we can, therefore, say goodbye forever to e-mail?

You can configure imollo as a complementary system to e-mail and not a full replacement. Our challenge is to convey through imollo a part of the data traffic based on email. We are talking about a global market of over 200 billion emails per day. Reaching a small percentage of this market would be a great success for us! In the coming months there will be many new updates and news that we are already developing. We will announce them through the our pages on Facebook and Twitter.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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