Il teatro Petruzzelli
Siamo alla fine di agosto 2009 e ancora il contenzioso e la riapertura del Teatro è in dubbio.
Come sempre ci si concentra su sterili polemiche e non su ciò che conta di più: la serata inaugurale, la ripresa dell’attività e l’organizzazione da dare al tutto.
Tutti i baresi, e non solo, vorrebbero conoscere i programmi, la stagione lirica, la stagione sinfonica, la programmazione del balletto, le iniziative promozionali, ecc…
Invece, si continua sul contenzioso più inutile. L’interesse collettivo è assolutamente disatteso.
Da cittadini e contribuenti baresi, vorremmo capire quanto costerà la gestione dell’intera struttura e quali iniziative la Fondazione intenderebbe intraprendere per limitare l’onere sul contribuente. Ci sono organismi che agevolmente contribuirebbero e sponsorizzerebbero l’attività della Fondazione. Ci sono cittadini che con pubbliche sottoscrizioni e donazioni sarebbero disponibili a contribuire anche con piccole somme. Le Fondazioni bancarie e le Banche locali quanto sarebbero disposte a donare o sponsorizzare? l’Università, il Politecnico, la Sovrintendenza ai Beni Culturali, gli Istituti d’Arte e scolastici in generale, il Conservatorio “Niccolò Piccinni”, le Associazioni professionali, gli Ordini professionali, i Circoli e Club (Rotary, Lion, circolo della Vela, Barion, Unione, Tennis, ecc.), l’Associazione degli Industriali, la ConfCommercio, la ConfArigianato, la Camera di Commercio di Bari, la Fiera del Levante, l’Autorità Portuale, l’A.S.I. di Bari, l’Azienda Provinciale del Turismo, ecc.?
Ci sono possibilità enormi di crescita culturale ed economica al di fuori dei normali canali di finanziamento che dovrebbero essere attivati al fine di creare un circolo virtuoso di sviluppo del patrimonio artistico della città e della regione.
Gli esempi sono molteplici e soprattutto sarebbe essenziale favorire la diffusione delle attività, in connessione con analoghi eventi e programmazioni della regione come il Festival della Valle d’Itria, il Festival di Castel del Monte ecc.. Fondamentale sarebbe, anche al fine di un’adeguata promozione turistica, la realizzazione di spettacoli in convenzione con l’Autorità Portuale di Bari e le rotte crocieristiche che giungono nella città.
Non sarebbe cattiva l’idea di realizzare finalmente il Casinò regionale presso l’ex Teatro Margherita che in tal modo avrebbe una sua destinazione definitiva, dopo quasi trent’anni di abbandono, e darebbe un’ulteriore motivazione per le aziende crocieristiche di far scalo a Bari, in considerazione della atavica scarsa propensione della città ad attirare i visitatori.
Inutile, sottolineare l’importanza di eventi ad ampia rilevanza nazionale e l’individuazione di consulenti e direttori artistici al di fuori dei canali limitati della città. È pur vero che tra gli esperti e gli artisti pugliesi non sono pochi a poter dare un enorme contributo a garantire lo sviluppo artistico e culturale della Città.
Consideriamo per esempio come sarebbe importante realizzare concerti d’estate presso il Castello Svevo di Bari, o consentire ai tanti giovani artisti pugliesi di esibirsi non solo su palcoscenici improvvisati, ma anche su quelli dei teatri più storici della città. Troppo spesso i teatri baresi restano chiusi e si preferisce disperdere tante preziose energie e risorse artistiche e non solo, anche economiche, in mille rivoli e strutture piccole, disorganizzate, anti-economiche, spesso anche in condizioni di insicurezza degli stessi contenitori.
L’Italia meridionale, ma non solo, ha la necessità di realizzare un processo virtuoso in cui ogni cittadino si senta parte integrante di un progetto di costruzione di un uomo migliore, quartieri più sani, città migliori, regioni in crescita costante e di uno Stato Unitario in grado di svolgere un ruolo fondamentale nella economia, nella cultura e nel processo di distribuzione di tutte le risorse. Non è un’utopia ma un sogno sicuramente realizzabile e da perseguire. Nessuno deve sentirsi escluso.
Ricordiamo costantemente due aforismi bellissimi: “Pensa come se dovessi vivere per sempre. Agisci come se oggi fosse l’ultimo giorno” e “La vita è troppo breve per essere piccola”.
Potranno sembrare luoghi comuni, ma il vero fine dell’uomo vero è di fare sempre, nell’adempiere il proprio dovere, in modo da pensare che dobbiamo costruire un mondo migliore. Politici svegliatevi.
Tag: associazioni di categoria , Bari , Cultura , giovani artisti , politici , stagione sinfonica , teatro petruzzelli
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