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Il rilancio del turismo parte da Genova. Al Grand Hotel Savoia i protagonisti del mondo economico-turistico nazionale

21 feb 2019 | Nessun Commento | 308 Visite
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Giovanni TotiIl confronto e la volontà di superare le difficoltà lavorando con lo spirito di chi ha portato in una grande città come Genova ad un incremento di turisti 2,42% (+ 3,69 stranieri, + 1,21 italiani). Credere fortemente nel turismo come asset strategico e di ricchezza per l’economia del paese (il 10% del PIL italiano proviene da questo settore).

Di questo e di molto altro si è discusso ieri durante il dibattito pubblico dal titolo “Can I get a connection? Nuove opportunità per lo sviluppo del turismo a Genova”, svoltosi ieri presso il Grand Hotel Savoia e promosso da Planetaria Hotels, gruppo alberghiero italiano che ha investito ed è presente a Genova da quasi venti anni.

Alle presenza delle più importanti autorità, tra cui il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e del Sindaco della città Marco Bucci, e con una platea composta da numerosi operatori del settore turistico e alberghiero e della stampa internazionale (giornalisti da Spagna e Germania), l’obiettivo del confronto pubblico è stato di creare un Osservatorio permanente e un incubatore di idee per affrontare in un quadro sistemico i punti di forza e di debolezza della città, analizzando nuovi scenari, per rendere la destinazione più appetibile sul mercato. Il tema affrontato è stato quello delle connessioni, l’accessibilità e la promozione della città e lo sviluppo di nuovi mercati.

Ad introdurre la tavola rotonda, moderata dal Direttore del quotidiano Il Secolo XIX Luca Ubaldeschi, è stato il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Innanzitutto in tema di connessioni, la raggiungibilità del posto in cui soggiornare o visitare è fondamentale per l’offerta turistica. Così come l’atmosfera che si crea attorno a questo luogo. Ad esempio oggi l’aeroporto di Ibiza è un caso di successo, con 10 milioni di partenze all’anno. Sull’Aeroporto di Genova abbiamo fatto uno straordinario lavoro sia di infrastrutture che di immagine e di connessione con il mondo. Abbiamo ottenuto un record di crescita in termine di percentuale nel 2018.

Dobbiamo saper cogliere i grandi flussi turistici del mondo, saperli adattare ad ogni esigenza. Ad esempio le Cinque Terre hanno un problema opposto, ossia quello di saper contenere una forte domanda di visitatori. È più un problema di protezione civile che di valorizzazione del territorio. Il comparto dello spezzino è cresciuto molto. Noi abbiamo investito molto sul 5 Terre Express come treno ligure che viaggia su tutto il territorio. Presto sarà brandizzato con la sua livrea grafica “Cinque Terre”.

Stiamo investendo di più anche sull’Agenzia Turistica In Liguria, sulla quale abbiamo raddoppiato il budget. Dal 4 di marzo abbiamo prenotato le nostre pubblicità su tutti i principali aeroporti internazionali (Roma, Milano, Parigi) e sul Financial Times e Le Figaro, con una campagna straordinaria che vale 1,5 milioni di euro per sessanta giorni (aprile-maggio).

Non sarà un ponte o un treno in meno a cambiare il destino della Liguria. È il sistema che si deve promuovere”.

Il Sindaco del comune di Genova Marco Bucci:

La nostra amministrazione dal primo giorno si è impegnata nello sviluppo del porto/logistica, dell’industria e della tecnologia, così come del turismo la cultura.

Il turismo deve diventare occasione di business. L’Italia può vivere di solo turismo. Presto 500 milioni di visitatori provenienti dall’Est saranno pronti a visitare l’Italia, dobbiamo intercettarli. Il compito del Comune è di facilitare il lavoro di tutti gli operatori del settore. In città negli ultimi 18 mesi si sono creati ben 7.000 posti di lavoro, molti dei quali provenienti dal turismo.

Dobbiamo continuare ad investire e lavorare nel turismo. E credere nella politica del marketing territoriale”.

MArco BucciGiorgio Palmucci, Presidente Confindustria Alberghi e neo nominato Presidente di ENIT, pensa che “Il turismo italiano equivale ad un 10% di PIL. In passato abbiamo perso tante occasioni. Ora il turista è diverso. A Genova il turismo, dati alla mano, è cresciuto, con un 52% di presenze straniere. Bene la riduzione degli alberghi a 1 o 2 stelle, con un incremento di quelli a 4 stelle. In Italia, per chi vuole investire e lavorare nel turismo, c’è spazio per tutti”.

La parola poi a Sofia Gioia Vedani, Amministratore Delegato di Planetaria Hotels. “Ho scelto il titolo dell’incontro ispirandomi al titolo della canzone dei OneRepublic (Can I get a connection), perché io credo che è necessario che tutti dobbiamo essere più connessi tra di noi, più uniti e congiunti.

Oggi nonostante siamo 7 miliardi di individui sulla terra, spesso ogni uomo si sente solo, a causa della dissipazione dei contatti fisici.

La connessione è la soluzione ai problemi anche nel nostro settore turistico.

Il nostro Gruppo Alberghiero crede in Genova. E ai genovesi chiediamo di superare il luogo comune del “mugugno”. La consueta parsimonia deve essere intesa come sobrietà. Ed essere sobri è un valore aggiunto. Il risparmio è anche sinonimo di Salvezza. Il genovese ha saputo conservare e preservare ad esempio il mare. Dobbiamo perciò costruire insieme un’immagine positiva alla città. Da oggi lanciamo l’hashtag #isavethesea”.

Marco G. Malacrida, Presidente di Res Hospitality Business Developers partner di Str Global e TrustYou: “Osservando il trend dell’andamento dell’occupazione degli ultimi cinque anni, possiamo constatare come Genova rientra nella media del mercato internazionale. Abbiamo constatato come c’è stata una crescita del 20% soprattutto nei giorni infrasettimanali. Per quanto riguarda la reputazione online, le recensioni positive sono dell’81,7%, soprattutto in percezione della professionalità, dei servizi per il business e per le attrazioni della città. Meno invece sulla percezione dell’atmosfera (luci, arredi) e del rumore. Chi dorme male in una città è difficile che torni”.

Alberto Yates, Responsabile Italia Booking.com: “Su Booking.com ogni giorno un milione di persone prenotano il proprio soggiorno in una città o località”. A Genova abbiamo un ufficio con 7 collaboratori. Posso consigliare che per migliorare l’offerta è necessario personalizzare l’esperienza, dal momento della scelta fino all’acquisto. Bisogna saper seguire bene le richieste dei clienti fin dalla fase iniziale e dare un riscontro immediato. I luoghi più consigliati a Genova dai nostri clienti sono, nell’ordine di preferenza ordine: il centro storico, il Porto Antico, l’Acquario, l’architettura e il cibo. Per quanto riguarda la provenienza abbiamo notato come la Svizzera, la Francia e la Germania hanno più capacità di spesa. I tedeschi prenotano più ad aprile (Pasqua), i russi a marzo”.

La tavola rotonda ha affrontato il tema della connessione della città. La prima relatrice è stata il Direttore Master Economia del Turismo Università Bocconi, Magda Antonioli: “La domanda è cambiata. Bisogna saper trovare spunti accattivanti. Il fattore competitivo è diverso dalla competitività. Bisogna fare più investimenti di nicchia. Dobbiamo fornire più risposte diverse ai turisti contemporaneamente. Ad esempio saper rispondere allo stesso tempo sia al visitatore dello street food che quello del lusso. Dobbiamo in poche parola essere più attenti alla qualità oltre che alla quantità delle richieste”.

La parola poi a Luigi Attanasio, Presidente Camera di Commercio di Genova: “Le nostre imprese devono avere una cultura digitale più forte per adeguarsi al mercato. Ed essere attendi ad ogni dettaglio. Ad esempio, se i francesi sono i turisti stranieri più presenti, perché non avere una toponomastica in francese maggiore in città? Ci vuole più marketing contestuale. Ad esempio conviene realizzare i congressi nei mesi con meno prenotazioni alberghiere”.

Giovanni Berrino, Assessore al Turismo della Regione Liguria: “Con la nostra decisione di introdurre la tassa di soggiorno, i Comuni sono obbligati a spendere questa risorsa in promozione o realizzazione di manifestazioni, anche se io consiglio sempre a perseguire la prima, in quanto spesso le manifestazioni sono fini a se stesse”.

Pietro Paolo Giampellegrini, Commissario straordinario Agenzia In Liguria: “E’ necessario confrontarsi con tutti gli operatori (consorzi, comuni, aziende…). Le parole chiave per me sono la connessione, il confronto, l’ascolto e soprattutto la programmazione”.

Cesare Torre, Responsabile Marketing Territoriale e Promozione della Città del Comune di Genova:

La principale motivazione nella scelta del turista che viene a Genova è il patrimonio artistico Unesco e il centro storico. La frase che ascoltiamo dai turisti “Genova è sorprendente” ritorna sempre tra le persone intervistate. Tra i nostri strumenti più efficaci rientrano gli educational con la stampa nazionale ed internazionale. Dal 2012 l’imposta di soggiorno per il 60% viene investita in promozione di concerto con la Camera di Commercio e la Regione., con le quale abbiamo un confronto quotidiano.

in questi anni abbiamo fatto parte di un panel di città europee (come Liverpool e Utrecht) per un confronto continuo sulle best practice sul turismo. Ci siamo confrontati con loro su progetti come i city branding e la promozione sui social media”.

Secondo Giovanni Mondini, Presidente Confindustria Genova, “I driver principali devono essere 1) il porto e la logistica 2) il turismo 3) l’hi-tech”. I nostri imprenditori devono saper vedere un po’ più lungo e credere nella città

Paolo Odone, Presidente Aeroporto internazionale Cristoforo Colombo, ritiene che “Genova è un po’ come un porcellino-salvadanaio che si deve ancora rompere. Dobbiamo andare oltre i Rolli Days. Noi come aeroporto non abbiamo perso un solo cliente. Anzi abbiamo creato delle navette in più tra città ed aeroporto. Easyjet presto dovrebbe portare una nuova rotta qui a Genova”.

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