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Il 13 giugno a Seiano grandi festeggiamenti per Sant’Antonio

12 giu 2010 | Nessun Comento | 1.252 Visite
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processioneAppuntamento per il 13 giugno, alle 19 a Marina d’Aequa, Seiano, il borgo marino di Vico Equense, per i festeggiamenti di Sant’Antonio e con la prima processione a mare dell’estate del Golfo di Napoli.
Le processioni a mare sono un evento estivo molto seguito in Campania. Il 26 luglio ad Ischia Porto, ci sono i festeggiamenti di Sant’Anna. Tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, il 5 agosto, presso lo scoglio di Rovigliano, si venera invece il ritrovamento della Madonna della Neve avvenuta qui nel 1354. Il 14 agosto risponde Positano, con la processione dedicata all’Assunta. E, per finire, la seconda domenica di settembre, a Massa Lubrense, gozzi, barche di ogni tipo, si avvicendano intorno allo scoglio del Vervece per festeggiare, e sentir messa a mare. La Madonna del Vervece protegge i pescatori che transitano da queste parti.

Quello di Sant’Antonio, a Marina d’Aequa, è uno di quei riti che affondano le radici nella memoria. Tra il religioso e lo scaramantico, la suggestiva processione a mare della statua di Sant’Antonio, organizzata dal Consorzio Marina d’Aequa, con il patrocinio del comune di Vico Equense, coinvolge tutta la popolazione.
Un evento atteso con devozione d’altri tempi e che resiste da oltre cinquant’anni quando, il commendatore Antonio Savarese, primo armatore della Costiera sorrentina, la pensò come una sorta di benedizione collettiva, facendo effettuare questo giro per mare alla statua del santo che è ammirabile nell’omonima chiesa di questo centro della Costiera sorrentina.
Allora erano traghetti, pescherecci, gozzi e tutte le imbarcazioni che amici del commendatore Savarese e i pescatori di Seiano e di Marina d’Aequa, mettevano in mare. Oggi, come allora, il rito si ripete.
Alle 19.00, dopo la celebrazione della messa, la statua viene issata e collocata nell’imbarcazione più grande, poter salire su questa risulta il massimo per i credenti che arrivano da tutte le frazioni. Ma che sempre più attirano i turisti.
Al seguito sfilano tra suoni, sirene e trombe, le imbarcazioni di ogni ordine e grado. Al cui transito, che si spinge fino allo stabilimento del Bikini di Vico Equense, il Santo riceve applausi con manifestazioni di saluto anche dagli addetti delle attività produttive della costa, che sono soliti sparare fuochi d’artificio. Il corteo, dopo aver toccato lo stabilimento degli Scarselli, ritorna indietro, passa per le Axidie, dove la famiglia Savarese fa brillare fuochi pirotecnici, in onore al Santo e in ricordo della fede manifestata dal nonno, per giungere fino a Punta Scutolo. Una sorta di benedizione per iniziare la stagione turistica che risulta una delle attività principali della costiera sorrentina.

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