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Due generazioni cantautorali a confronto dal 19 al 21 maggio all’Eremo

18 mag 2017 | Nessun Comento | 155 Visite
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Carnesi_Noia_019C8266-610x404Un altro fine settimana all’insegna della miglior musica d’autore all’Eremo Club di Molfetta (S.S. Molfetta-Giovinazzo Km. 779, uscita Cola Olidda. Info: 340/72.25.770). Due generazioni di cantastorie a confronto tra venerdì 19 e domenica 21 maggio, da una parte una voce storica del rock italiano classe 1963, Stefano Edda Rampoldi da Milano, dall’altra il quasi trentenne Nicolò Carnesi da Palermo, tra i più brillanti esponenti del nuovo cantautorato made in Italy.
Per “I concerti del venerdì” il 19 ecco Edda (ticket: 5 euro, start ore 21.30), ex frontman dei Ritmo Tribale, band seminale nel panorama del rock alternativo italiano anni ‘90 con cui ha realizzato cinque dischi e centinaia di concerti. Porta all’Eremo le canzoni di Graziosa Utopia, uscito il 24 febbraio per Woodworm Label, quarto disco disco da solista, un lavoro forte e disperato, denso di suggestioni, spiritualità, provocazioni e amore incondizionato. Dopo 12 anni di assenza segnati da una crisi personale, dalla droga e dalla comunità di recupero, nel 2009 ha ritrovato la musica, e scritto una nuova storia artistica, con Odio i vivi e Stavolta come mi ammazzerai? ha conquistato pubblico e critica, restando unico nel suo genere. Un timbro inconfondibile, testi che esprimono, come in passato, inquietudine e disagio nei confronti sia del mondo esterno che di se stesso. Anche se l’artista dialoga con i suoi demoni con insospettabile leggerezza, dispensando immagini e sensazioni di rara forza e indiscutibile serenità, con suoni curati e melodie rotonde, in netto contrasto con i temi del disco: la paura di abbandonarsi, l’esposizione del proprio lato femminile, l’eroina, la vita, la trascendenza, le piccole contraddizioni della vita metropolitana, questa volta descritte attraverso una consapevolezza stilistica che solo un artista con una sensibilità così estrema può raggiungere.
“Oggi ci voleva un po’ di ottimismo – ha dichiarato l’artista – alla fine la più grande rivoluzione che un uomo può fare è quella di cambiare se stesso in meglio ed è anche la più difficile da realizzare, al punto di divenire quasi una graziosa utopia”. In sintesi, Graziosa Utopia racconta un sogno condiviso, quello di provare a stare bene, nonostante tutto. In apertura, spazio al cantautore, compositore e arrangiatore Antonello Papagni in arte Snerv. Aftershow a cura di dj Ivan Piepoli. L’angolo dedicato all’arte emergente ospiterà opere di Michele Santoruvo, classe ‘93, studente presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. I suoi lavori, ispirati a due tra i nomi più importanti del fumetto italiano, Gipi e Zerocalcare, puntano soprattutto sull’umorismo basato sulla cultura pop e sul no-sense.
Una bellissima noia, ultimo disco di Nicolò Carnesi sarà protagonista invece domenica 21 maggio, della rassegna “La musica è la domenica della vita” (ticket 3 euro, start ore 20.30, aperitivo alle 19). Il terzo album conferma le qualità di un artista poliedrico, un cantautore atipico dalla scrittura autentica, capace di mescolare ispirazioni sixities con pop contemporaneo, creando qualcosa di originale e magnetico. Musicalmente è un lavoro che coniuga cantautorato e suggestioni strumentali d’ispirazione psichedelica, il lirismo dei pianoforti e la saturazione delle chitarre elettriche con l’elettronica dal sound analogico. In apertura, spazio al cantautore barese Luca Giura, in arte Molla, compositore e poli-strumentista le cui esibizioni, intese come rappresentazioni del suo mondo, vedono il palco come un parco giochi di energia tra lui e il pubblico. Lo spazio espositivo accoglierà la personale di Elena Pez, giovane fotografa barese, vincitrice del concorso “TuttoMondo! per Save the Children: istantanee evocative di storie, corpi e paesaggi, capaci di trasmettere in pixel e celluloide la sensazione di un respiro in sospeso. A curare la colonna sonora della serata, i vinili multi-etnici di Vodkatheduck, oscillanti tra afro-funk e psych-disco, e Blob, progetto di Paolo Ruggiero, beat freschi e ricercati, verso l’universo di Kaytranada e oltre.

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