Digitale e sostenibilità al NuvolaVerde Day

Si è svolto lunedì presso la sede de Il Sole 24 Ore a Milano, il Nuvolaverde Day. Un evento ideato da Enzo Argante (con la collaborazione di iit di Genova, Expo 2015 e Nova 24) e dedicato alle potenzialità e ai valori dei mondi digitali per la sostenibilità.
L’orgoglio digitale italiano è stato protagonista di questa giornata, che ha visto sul palco figure alquanto diverse: imprenditori, professionisti, intellettuali, ricercatori, che hanno raccontato le proprie storie di ‘incontro’ con la digilatizzazione e l’innovazione. Ognuno di loro ha descritto e rappresentato, con l’aiuto di uno schermo i rispettivi progetti.
In un periodo dove la crisi economica e del lavoro rappresenta una forte e precisa contingenza, dove la, mancanza di fiducia verso il sistema inaridisce le idee e il coraggio nell’azione, questa ‘Nuvola Verde’ assume un valore di speranza, in questo grigissimo cielo.
La conoscenza, la mobilità, la cultura e la solidarietà, sono i quattro temi nei quali si articola il canovaccio di Nuvolaverde Day, rappresentati dalla Mente, dalla Conoscenza, dal Corpo e dalle Gambe, e intorno ad essi ruotano i progetti digitali presentati.
Sono stati presentati progetti sulla realtà virtuale per la rieducazione dei bambini diversamente abili attraverso i videogiochi; nanotecnologie per combattere il tumore; diagnostica a distanza dei malati; realtà aumentata per la conoscenza dei beni culturali. Numerose le società rappresentate, così come gli enti o istituti di ricerca.
L’intervento di Gino Strada di Emergency ha evedenziato come anche l’Italia è divenuto un paese del terzo mondo, per alcuni aspetti che riguardano il sostegno alle cure mediche. Molta è la gente in Italia che deve chiedere aiuto ad Emergency, e sempre meno quella che si può permettere di supportare economicamente questa organizzazione.
Un momento particolarmente significativo si è avuto con la consegna delle Medaglie del Presidente della Repubblica per meriti nel settore del digitale per la sostenibilità: i riconoscimenti sono andati ai giovani scienziati del Fast (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche) e alla start up Primo, rete mobile compatta e trasportabile ideata dagli ingegneri italiani Karim El Malki e Gianluca Verin.
Nel corso della giornata è stato consegnato anche il premio Aretè Digital Innovation, istituito per il prodotto o il servizio che maggiormente hanno contribuito allo sviluppo sostenibile (il presidente onorario della giuria del premio è il ministro dell’Ambiente Corrado Clini): il riconoscimento è andato all’associazione internazionale Dialogue Cafè. L’impegno di quest’ultima si concretizza nella creazione della condivisione di prospettive, idee ed esperienze tra diversi paesi nel mondo tramite le opportunità della videoconferenza che, come recita la motivazione del premio, “abbattono barriere secolari fra popoli e contribuiscono alla diffusione dei valori della convivenza”.
Fiore all’occhiello di questa giornata, ma anche della tecnologia d’elite, sul palco c’era iCub, il robot umanoide sviluppato da Iit, l’Istituto Italiano di Tecnologia con sede a Genova, come parte del progetto europeo RobotCub e successivamente adottato da oltre venti laboratori in tutto il mondo. Il robot è dotato di 53 motori che muovono testa, braccia, busto e gambe, facendone un esperimento unico nel suo genere. Grazie agli accelerometri e ai giroscopi di cui è dotato, ha percezione del proprio corpo e dei propri movimenti nello spazio circostante. Inoltre è capace di vedere e sentire (oltre ad essere veramente bello!). Per tutta la giornata anche lui ha fatto i suoi interventi per spegarci cosa o forse ‘chi’ è lui, e come può aiutarci.
© RIPRODUZIONE RISERVATATag: Enzo Argante , iCub , Il Sole 24 Ore , mariagrazia giove , Nuvolaverde Day , presidente della repubblica
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