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Dal 28 al 20 aprile Bari rivive i fasti del suo gran Premio automobilistico giunto alla 70ª edizione

25 Apr 2017 | Nessun Commento | 882 Visite
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IMG-20170424-WA0024Torna per la quinta volta la Rievocazione storica del Gran Premio di Bari e la città si prepara a rivivere i fasti e le emozioni degli anni che furono. Dal 28 al 30 aprile Bari farà un tuffo nel passato grazie all’Old Cars Club, organizzatore della manifestazione riconosciuta come uno degli eventi automobilistici più importanti del Sud Italia.

Una rievocazione che a settant’anni dalla prima edizione del Gran Premio di Bari vuole non solo ricordare la memorabile pagina di storia italiana scritta dalla corsa automobilistica barese, ma anche festeggiare il traguardo raggiunto.

LA STORIA

Terminata la Seconda guerra mondiale, in piena fase di ricostruzione post-bellica, un gruppo di amici, appassionati di automobilismo, guidati dall’avvocato Franco Chieco, decise di donare alla Città di Bari un evento in grado di riportare nelle menti dei suoi cittadini l’idea di una città bella e con un futuro davanti a sé. Una Bari che avesse la stessa attrattività di una città come Montecarlo, era il desiderio. Nacque così il primo Gran Premio di Bari che coinvolse tutta la città e si trasformò ben presto in simbolo di rinascita. A dare forma al sogno, insieme a Chieco, c’erano Rizzo e Signorile Bianchi, Luigi Amati, Di Cagno Abbrescia, Ceci, Siciliani, Carlo Maretti e Leonardo Del Rosso, senza dimenticare Oscar Panico, Vincenzo Urbano e tanti altri appassionati.

Nacque così una gara internazionale di velocità per vetture di Formula Corsa su un percorso di circa 5.500 chilometri, disegnato come un anello attorno ai padiglioni della Fiera del Levante in fase di ricostruzione dopo i bombardamenti, tra via Napoli e il lungomare di Bari. La prima edizione venne corsa il 13 luglio 1947 e fu uno dei primissimi grandi eventi sportivi dopo la parentesi della Guerra insieme al Giro d’Italia di ciclismo con la tappa tutta pugliese del 4 giugno 1947 e al debutto della Nazionale Azzurra in Puglia (il 14 dicembre nella partita contro la Cecoslovacchia allo Stadio della Vittoria).

Ma torniamo al GP di Bari. Messi a punto tutti i dettagli tecnici e create le reali condizioni per dar vita a un Gran Premio degno di questo nome, iniziò la ricerca delle auto e dei piloti da far gareggiare.

Tra i partecipanti c’erano alcuni, se non tutti, dei migliori piloti dell’epoca. Dal brasiliano Chico Landi, costretto a ritirarsi dopo venti giri tra mille rimpianti, ad Achille Varzi che con la sua Alfetta vinse la prima edizione lasciandosi alle spalle

gran-premio-bari-pubblico-rievocazioneConsalvo Sanesi e Renato Balestrero.

Grandi assenti in quella prima occasione furono Tazio Nuvolari e la Ferrari, che tuttavia non mancarono gli appuntamenti degli anni che seguirono, insieme ad altri campionissimi del tempo come l’inglese Stirling Moss, vincitore del nono e ultimo GP di Bari nel 1956 al volante di una Maserati 3000; Alberto Ascari, vincitore su Ferrari nel 1949; Nino Farina, vincitore nel 1950; Juan Manuel Fangio, vincitore nel 1951 su Alfa Romeo, il francese Behrà e gli italiani Taruffi e Perdiso. Senza dimenticare Maria Teresa De Filippis*, campionessa di Formula, che correva alla pari dei suoi avversari uomini, tra cui non mancava ovviamente Nuvolari che si esibì sul percorso già nel 1948, sotto gli occhi di un pubblico pian piano sempre più caloroso e appassionato.

 LA GARA OGGI

Durante la tre giorni di fine aprile, infatti, il cuore murattiano della Città di Bari sitrasformerà nella pista su cui gareggeranno i bolidi protagonisti della corsa barese dal 1947 al 1956.

I cinquanta gioiellini d’epoca si sfideranno domenica 30 aprile in tre manches di regolarità sul tracciato pensato per loro, con partenza e arrivo su corso Vittorio Emanuele (incrocio con via Sparano). Ad aprire la manifestazione ci sarà la Fanfara dell’Aeronautica Militare.

«La partecipazione ad un evento così importante vuole consolidare il forte legame dell’Aeronautica Militare con la città di Bari – commenta il Generale di SquadraAerea Fernando Giancotti Comandante del Comando Scuole – 3^ Regione Aerea dell’Aeronautica Militare con sede a Bari -. Tra l’altro, tecnologia e storiaappartengono all’Aeronautica Militare e, proprio i genitori di Francesco Baracca, eroe della Prima guerra mondiale, consentirono ad Enzo Ferrari di apporre il proprio simbolo, un cavallino rampante, sulle automobili della propria scuderia, quale buon auspicio per il futuro. La presenza della Fanfara del Comando Scuole Aeronautica Militare, di uno stand espositivo dove sarà possibile attingere informazioni sui compiti della Forza Armata e sui possibili risvolti di impiego per i nostri giovani. Sarà esposto anche un “aliante” che l’Aeronautica Militare utilizza per formare i giovani allievi al volo nel rispetto dell’ambiente a testimonianza della “naturale” propensione delle Forze Armate e delle Forze dell’ordine al “bene” della collettività e del territorio che le ospita».

 LE AUTO*

Tra i partecipanti segnaliamo una Cooper Bristol di Formula 1 e una Maserati A6GCM due monoposto di F1 che hanno partecipato anche al GP all’epoca. Ci saranno anche una Cisitalia D46, una rossa Ferrari classe 1953 e una Giaur Record del 1956. Non mancheranno naturalmente alcuni piloti d’eccezione. Uno su tutti,

gp-bari-70°anniversarioTazio Taraschi che, figlio dell’indimenticato Berardo, vincitore del GP di Bari nel 1953, sarà al volante di una Taraschi Barchetta da Record, pezzo unico particolarecostruito dal papà che combatteva il primato tra le auto da corsa con la Stanguellini. Ci saranno anche una Ermini 1100 Sport del 1946, unico esemplare rimasto, che torna sul tracciato del GP di Bari dove è stata guidata da Tazio Nuvolari; l’unico esemplare di Fiat Negri 508 C 1100 Sport del 1953; una Monaci Bimotore 8C del 1952.

«Questo Gran Premio sta acquisendo un’importanza e un valore culturale crescente e richiede la massima dedizione. Per questo ringrazio tutti coloro che ci stanno aiutando, con passione e professionalità – commenta Dario Catalano, presidentedell’Old Cars Club – .In particolare i piloti delle auto d’epoca senza i quali tuttoquesto non sarebbe possibile. In questa edizione sfileranno dei modelli unici come la Taraschi Urania Sport guidata dal 1949 al 1951 da Maria De Filippis, una delle più grandi pilota donna mai esistite a cui quest’anno dedichiamo anche la Coppa Dame. Ogni anno cerchiamo di migliorare e offrire uno spettacolo sempre più attrattivo».

Il Gran Premio di Bari – 5^ Rievocazione è organizzato dall’Old Cars Club di Bari, federato ASI, con il patrocinio della Regione Puglia – PugliaPromozione, del Comune di Bari – assessorato allo Sport, del Comando Scuole Aeronautica militare III Regione Aerea, del Corpo Consolare Puglia-Basilicata-Molise, della Camera di Commercio di Bari, di Confindustria Bari e Bat e del Politecnico di Bari.

Il Gran Premio cresce grazie anche al sostegno degli sponsor Autotrend, Casina Tangari, Ferrovie Appulo Lucane, Hublot, Isotta Fraschini Motori, Lo Scrigno Gioielli, Piazza di Spagna View, ReMarketing.

«Lavorare a questo Gran Premio è ogni giorno motivo di stupore per quello che si scopre e per la storia che si svela e per me che sono barese di adozione da tantissimi anni è incredibile scoprire quello che questa città ha realizzato subito dopo la Seconda guerra mondiale – aggiunge Franco Godono, marketing & communicationmanager -. Ed è ancora più bello aver potuto affiancare l’Old Cars Club in questastraordinaria avventura. Per questo ci stiamo impegnando oltre ogni misura per rendere questa edizione indimenticabile».

In questa edizione crescono gli appuntamenti di cinema, arte, cultura e moda chehanno animato e coinvolto tutta la città a partire dalla prima settimana di aprile, in un crescendo continuo. «Abbiamo creato un calendario ricco di eventi collaterali – glifa eco Andrea Godono, collateral event manager della 5^ Rievocazione del GP diBari -. L’idea è riportare la città indietro nel tempo attraverso, ad esempio, laproiezione di film sull’automobilismo in collaborazione con il Multicinema Galleria e Volvo Autotrend, lo shooting fotografico con persone e personaggi in costumi anni ’40 e ’50, il convegno su auto e motori e tanto altro. Chi sarà a Bari non potrà non vivere un momento del nostro GP che sarà una festa per tutti».

L’idea è riportare la città indietro nel tempo, senza dimenticare anche momenti di formazione e approfondimento sul mondo dell’automobilismo oggi e al legame con il territorio. Si pensi alla mostra sulla storia del GP di Bari dal 24 aprile al 2 maggio all’ex Palazzo delle Poste (dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 22.00, sabato dalle 9.00 alle 18.30 e la domenica dalle 10.00 alle 17.00); al convegno di approfondimento su Industria/Motori 4.0 (il 27 aprile alle 10 nella salavideoconferenze del Politecnico di Bari) con il patrocinio del Politecnico di Bari, Confindustria Bari e Bat, Accademia Pugliese delle Scienze e del SAENA.

Un giornata con ospiti illustri del mondo industria e motori, tra cui Fabio Berton, direttore generale Isotta Fraschini Motori spa, A Fincantieri Company.

«Isotta Fraschini Motori ha iniziato il suo percorso nel mondo dei produzione di motori in Puglia oltre cinquant’anni fa e oggi è una società del gruppo Fincantieri, tra i più grandi gruppi di costruzioni navali al mondo. Abbiamo scelto di sostenere questo Gran Premio di Bari – spiega Berton – perché si tratta di un evento che si svolge nel territorio in cui noi operiamo, su cui investiamo e continueremo a investire. E siamo convinti che questo territorio e le sue eccellenze vadano premiate e sostenute anche con il sostegno a iniziative come questa, portate avanti con la stessa passione e determinazione con cui la nostra azienda porta il tricolore italiano in giro per il mondo».

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