Di: Edmondo Bertaina
Da Avignone, città dei Papi, alla padanietta di papi
Tra il 1906 e il 1907 Pablo Picasso dipinse, dopo molti schizzi preparativi, il celebre “Le Damoiselle d’Avignon”; considerato uno tra i più importanti dipinti del XX secolo.Raffigura in modo sconvolgente e nuovo per l’epoca, tassello originario del cubismo picassiano, cinque prostitute in un bordello.
Nessuna sorpresa, quindi, se moltissimi appassionati sostano a lungo con ammirazione davanti a questo quadro conservato al Moma di New York. Contemplazione ammirata per un soggetto che in arte possiede storia antichissima.
Più spesso di quanto si possa immaginare le donne magnificate dall’arte erano meretrici. Un sillogismo di banale semplicità potrebbe indurre a pensare che da secoli il nostro sguardo, persino il nostro concetto di bellezza, è costruito sulla rappresentazione visiva delle donne di cosiddetto malaffare.
Eppure, per un carnoso roseo di Renoir, spenderemmo milioni, avendoli.
Le damoiselles d’oggi raramente vengono assunte sul piedistallo dell’arte, sempre che si escludano le foto sui giornali scandalistici prima, sui quotidiani nella sezione politica poi. Per il paese dell’arte non un gran giubilo.
Perciò, risulta fin troppo facile passare dall’Avignone città dei Papi, alla nostra padanietta di papi, giusto per mettere in scala prospettica gli eventi. Il surplus di tristezza del presente è che persino i termini sono sfavorevoli: dal vezzeggiante damoiselles al banale excort; dal possibile romantico riscatto, per chi mai di loro lo avesse davvero ambito, dalla perpetuità estatica dei dipinti al book fotografico standardizzato d’agenzia, fatto in economia e infelicemente ammiccante.
Difficile immaginare pittore o scultore odierno che desideri celebrarle, senza schernirle, le cocotte arcoriane. Così finte e omologate dal trend della chirurgia. Così poco poetiche alla fin fine. Ecco il lato tragico di questa commedia, non c’è nemmeno un acino di poesia, in queste ragazze avide e tristi, nessuna luce che illumini la scorza dall’interno.
Per i dispiaceri tardivi di damoiselle Minettti, consigliata la lettura del barbogio Proust, tra le moltissime pagine della Recherce, alberga l’istruttiva storia di una “mantenuta” che con astuzia e calcolata durezza di cuore riesce a sposare un uomo d’eccezione, conquista una posizione sociale e dà vita ad un salotto.
Il marito, certo Swann, vedi il caso nelle mani di Marcel, si dilettava d’arte, possedeva una discreta collezione e chissà cosa doveva aver intravisto in quella donna per spingersi a tanto; pur sapendo.
Tag: avignone , città dei papi , le damoiselle d'avignon , moma , pablo picasso , proust , renoir
Altri articoli:

L’essenza dell’opera di Pablo Picasso incarnata a Palazzo Reale a Milano
Una frase celebre di Pablo Picasso diceva “Datemi un museo e lo riempirò” e così è stato per il Palazzo Reale a Milano. E’ stata inaugura a Milano qualche mese addietro la mostra dal titolo “Pablo Picasso. Capolavori dal Museo Nazionale Picasso di Parigi”, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Milano. Questa esposizione...Suggestioni medievali e rinascimentali ad Anagni, la città dei Papi
E’ calato il sipario sulla XVIIIa edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale della città di Anagni, diventato un fiore all’occhiello dello spettacolo di qualità, per la provincia di Frosinone e, nello specifico, per la città dei Papi, che da ventuno anni lo ospita, entrandone a pieno diritto nel tessuto della sua tradizione. Manifestazione culturale...
Aguinaldo Perrone: dal primo Futurismo all’affascinante mondo della Pubblicità
Vivere il presente sognando il futuro: è questo quello che spinge l’autodidatta Aguinaldo Perrone a coltivare la passione per le arti grafiche e a creare disegni, traendo ispirazione dal mondo della pubblicità. Con il nome d’arte di Aguin, laureato in giurisprudenza, Aguinaldo Perrone da più di vent’anni segue la sua passione per il disegno e...
“Pablo Picasso. La Materia e il segno” al Castello Aragonese di Otranto
Fino al 26 settembre sarà visitabile nel Castello Aragonese di Otranto (Lecce) la mostra Pablo Picasso. La materia e il segno, che presenta opere di pittura, ceramica e grafica del Maestro andaluso. Allestita con la collaborazione dell’A.T.I., (Sistema Museo di Perugia e Agenzia di Comunicazione Orione di Maglie, gestore del Castello Aragonese) l’esposizione contribuisce a...
Chiocciolina (@), un trionfo del design entra al MoMa di New York
La chiocciola degli indirizzi di email è «un trionfo del design» e entra al MoMA accanto al primo iPod, ai tabelloni dell’Aeroporto di Roma, alla radio Brion Vega e alle lettere-simbolo della metropolitana di New York. L’onnipresente simbolo web è stato acquistato dal celebre museo newyorchese che lo ha introdotto nelle sue collezioni. Ha dato l’annuncio...
La dinastina dei Brueghel in mostra a Roma nel Chiostro del Bramante
L’eccezionale talento della dinastia dei Brueghel sarà in mostra a Roma dal 18 dicembre al 2 giugno negli spazi del Chiostro del Bramante. Esposte cento opere provenienti dalle maggiori raccolte internazionali, pubbliche e private, per una rassegna che, dopo le due edizioni a Tel Aviv e a Como, porta per la prima volta nella capitale...


















Lascia la tua risposta!
Devi essere loggato per lasciare il commento.