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Di: Francesco Barbieri

Clerkenwell Design Week 2012, l’importanza della genuinità a Londra

31 Maggio 2012 311 Visite Nessun Commento Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Familoe-building-esterno
Si è appena concluso a Londra un importante festival dedicato alla progettazione di oggetti di arredamento e di design, il “Clerkenwell Design Week”, giunto quest’anno alla sua terza edizione. Le strade del dinamico quartiere di Clerkenwell, in cui si concentrano i più importanti studi di design d’Inghilterra, tra il 22 e il 24 di maggio si sono riempite con una folla variegata di persone intente ad esplorare gli allestimenti predisposti per l’iniziativa. Complice il bel tempo, fin troppo mite per quello che è lo standard londinese, e l’impeccabile organizzazione, il bilancio del “Clerkenwell Design Week 2012” si è rivelato molto positivo.

Non sono stati soltanto gli addetti al mestiere ad essere attirati a Clerkenwell in questi giorni, ma anche molti di quelli che potremmo definire “appassionati d’arte” in senso lato. Il design, infatti, offre l’occasione per ammirare l’arte declinata in una dimensione quotidiana e pratica, senza per questo tralasciare gli aspetti estetici che le sono propri. Una compresenza che si scorge immediatamente in alcuni oggetti presenti al “Design Week”, come lo splendido “Solar Tree” di Artemide, progettato da Ross Lovegrove. Un lampione che si richiama alla morfologia di un albero e, traendo ispirazione dalle forme organiche della natura, restituisce di notte l’energia luminosa accumulata durante il giorno tramite pannelli solari.

Particolarmente azzeccati gli spazi scelti per ospitare il festival: il Farmiloe building, un suggestivo Francesco-Draiscipalazzo vittoriano nel quale sono state approntate le esposizioni dei marchi più rinomati; l’Order of St. John, storico edificio in cui si sono trovati a convivere gli originali interni medievali con modernissimi pezzi di arredamento a serie limitata; i sotterranei dell’House of Detention, un’antica prigione che ha invece ospitato i prodotti dei giovani designer emergenti. A fare da cornice a queste tre location principali, una miriade di eventi collaterali: oltre 60 showroom, installazioni, ma anche concerti, proiezioni cinematografiche e raffinati party ad invito.

Moltissimi i brand italiani presenti al “Clerkenwell Design Week”, chiaro indice del ruolo d’eccellenza tuttora occupato dal nostro paese nel campo del design. Tra i tanti nomi, abbiamo potuto ammirare l’attenzione ai dettagli di Poltrona Frau, gli splendidi arredamenti di Zanotta, la conturbante installazione di Francesco Draisci, che ha ricreato gli effetti di luce di una foresta servendosi soltanto di ombrelli e impalcature.

Il punto di forza di questo festival sta proprio nell’attitudine genuina ed immediata con cui è stato organizzato. L’ostentazione, la pomposità, l’esclusivismo sono stati apparentemente banditi. Gli organizzatori hanno preferito privilegiare il coinvolgimento del pubblico, insieme alla spontaneità e alla creatività dei singoli espositori che si sono dovuti cimentare con la sfida stimolante di allestire spazi talvolta angusti ma comunque affascinanti e carichi di storia. Il risultato? Un’atmosfera festosa e distesa, una piacevole interazione tra rappresentanti dei prodotti e visitatori, la possibilità di stabilire un rapporto confidenziale con gli oggetti esposti. Insomma, il “Clerkenwell Design Week” ha tutte le carte in regola per candidarsi come modello per qualsiasi evento di questo tipo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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