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“Caffè ristretto”, il 22 maggio l’appuntamento teatrale nel carcere di Bari

22 mag 2014 | Nessun Commento | 1.554 Visite
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carcere
Si torna in scena il 22 maggio nel carcere di Bari con la lettura del testo di Giuseppe Daddiego “So contare i giorni” (Stilo editore) insieme a “La ballata del carcere” di O. Wilde (Reading) prende il via la seconda edizione di «Caffè ristretto – percorsi e discorsi dentro le mura», laboratorio teatrale condotto da Teresa Petruzzelli all’interno della casa circondariale di Bari. L’appuntamento è per il 22 maggio alle 15.30 nel carcere di Bari dove Angelo Rossano, vice capo redattore del Corriere del Mezzogiorno, modererà un incontro a partire dai due testi, e proponendo anche scritti inediti dei detenuti che hanno partecipato al laboratorio di scrittura creativa. All’incontro interverrà il presidente della Regione Puglia Vendola, hanno già confermato la loro partecipazione l’assessore regionale al diritto allo studio e formazione Alba Sasso, il preside dell’istituto comprensivo Massari-Galilei, prof. Francesco Lorusso, la professoressa Angela Taccogna e lo scrittore giornalista Alessio Viola.

Finanziato dall’assessorato al Diritto allo Studio ed alla Formazione della Regione Puglia per dare continuità alla relazione instaurata con l’istituzione carceraria, il progetto segna uno dei momenti di rinnovamento voluto dalla nuova Direzione di Lidia de Leonardis, con Francesca De Musso, comandante della Polizia Penitenziaria e Tommaso Minervini, responsabile dell’Area Educativa.

 Il progetto è continuamente alla ricerca di nuovi interlocutori sociali, che abbiano un ruolo attivo e “pedagogico”, inteso come cambiamento di una realtà sociale spesso conosciuta solo attraverso luoghi comuni e prevenzioni.

Di concerto con la programmazione scolastica penitenziaria portata avanti dall’istituto comprensivo Massari-Galilei, 30 detenuti hanno potuto partecipare attivamente, (prendendo parte anche alle mise en place degli eventi) a laboratori, letture, cineforum ed esperienze musicali, in grado di costruire una serie di percorsi tematici sui temi della legalità, integrazione e relazione.

È un percorso nel quale crediamo profondamente, come persone e come istituzioni.” ha dichiarato l’assessore Alba Sasso. “Abbiamo dato e continueremo a dare sostegno a tutte quelle iniziative cha andranno in questa direzione. Siamo convinti che a tutti i cittadini vadano offerte queste possibilità, indipendentemente dalla loro condizione” .

 Il laboratorio ha avuto una durata di 60 ore sui temi della famiglia, dell’identità, della colpa, della paura e del coraggio, per un intervento educativo strutturato, coordinato e coerente e per un percorso di scambio culturale e artistico tra il dentro e il fuori, che ha coinvolto docenti, scrittori, giornalisti di testate locali, operatori culturali, artisti e studenti. Un’agorà aperta al confronto, diretto e attivo, su temi e problematiche generati dalla letteratura.

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