Anteprima LSDmagazine. Detachment, di Tony Kaye in Italia dal 22 giugno

Se avessi visto questo film in un festival avrei voluto vederlo al mattino, così da poter avere tutto il giorno per pensarci su, per digerirlo, per poterlo elaborare. Ma soprattutto per avere davanti un’ intera giornata per ritrovare la spensieratezza.
Questo lo dico non perchè sia un film pesante: non lo è affatto. E’ un film profondo e molto toccante, che analizza tematiche davvero forti. Ed è uno di quei film che ti occupa la mente per ore, senza lasciarti scampo.
Il tema principale è il distacco. Cioè la capacità dell’ essere umano di erigere, anche se forzatamente, un muro tra sé e gli altri, ovviamente cercando di uccidere i sentimenti che possono creare dei pericolosi legami e possono impedirti di fuggire.
Il fantastico Adrien Brody interpreta Henry Barthes, un insegnante supplente di letteratura che si ritrova in un liceo di reietti e disadattati nella provincia newyorkese. Lui ha una brutta e triste storia personale che lo opprime: la morte violenta e suicida della madre, l’abbandono da parte del padre, il trovarsi a fare da balia al proprio nonno imprigionato in una clinica e ormai vicino alla fine dei suoi giorni.
Come se non bastasse, improvvisamente entrano nella vita di Henry dei veri e propri casi umani: gli studenti che rifiutano la scuola e l’educazione, l’alunna Meredith con le sue manie depressive a causa del proprio padre e della società in cui vive, la giovanissima prostituta Erica che si ritrova a vivere in casa con lui (un’ interpretazione grandiosa di Sami Gayle) e il tentativo di una relazione con la collega Sarah (Christina Hendricks), all’apparenza bella e “tranquilla”, ma in realtà sofferente e depressa.
Lui ci prova. Sempre. Ma non ci riesce. Lui cerca di donare il suo affetto ad ognuna di queste persone bisognose d’amore e di aiuto, ma arriva fino al limite, fino al punto di non ritorno in cui i sentimenti verrebbero troppo coinvolti…e molla il colpo. Erige un muro.
Henry sente il bisogno di essere coinvolto, sente l’enorme mancanza di amore nella sua vita e sa che ha tutti gli strumenti per avvicinarsi ad un minimo di felicità. Ma non ci riesce. Ed arriva il distacco: violento, triste, inesorabile e, apparentemente, voluto dalla sua personalità che d’improvviso diventa glaciale. Vuole scappare, vuole dimenticare tutto e tutti e ricominciare la stessa storia da un’altra parte. E poi altrove ancora. Perfetto quindi il suo lavoro da supplente: mai una collocazione fissa, sempre uno spiraglio lasciato aperto per fuggire.
Non vi racconto altro della sceneggiatura, davvero molto ben scritta da Carl Lund, ma vi parlo di Adrien Brody, in questo film sia attore protagonista sia produttore. Questo ragazzo di 39 anni è uno dei più grandiosi attori degli ultimi quindici anni. Ha interpretato qualsiasi tipo di ruolo, dai film comici alle tragedie, alle commedie, ai film metafisici e fantascientifici, drammi e anche film storici. Dà sempre il 100% di sé e questa cosa si vede molto bene. E’ davvero un prodigio della recitazione.
Il regista invece, Tony Kaye, è famoso per aver diretto “American History X” nel 1998 e per decine di bellissimi videoclip musicali. In “Detachment” non è solo regista, ma anche direttore della fotografia. Un doppio ruolo svolto in modo eccellente e interamente in digitale. Usa le inquadrature come fossero delle polaroid di momenti di vita quotidiana e in alcune scene il lavoro sull’ immagine, soprattutto nelle inquadrature realizzate con camera a mano, sembra girato in mini dv con gusto molto “anni
La mia ultima nota è sugli altri attori del cast: bravissime Lucy Liu e Marcia Gay Harden, favoloso ed immortale James Caan nel ruolo del professore che usa con gli studenti la psicologia da teppista al fine di educare.
Un gran bel lavoro questo film. Ah, il prossimo lavoro di Tony Kaye si intitolerà “Attachment” (“Attaccamento”) ed uscirà nel 2014. Quindi direi che nella mente del regista c’è un progetto ben studiato sull ‘elaborazione dei sentimenti di quel fantastico animale che è l’essere umano.
© RIPRODUZIONE RISERVATATag: adrien brody , anteprima , carl lund , Detachment , film , lucy liu , tony kaye
Altri articoli:

“Il prossimo tuo” di Anne Riita Ciccone in anteprima stasera al cinema Armenise di Bari. Alla proiezione saranno presenti in sala la regista e il produttore Francesco Torelli
Alla presenza della regista Anne-Riitta Ciccone (“L’amore di Marja”) e del produttore Francesco Torelli, sarà presentato in anteprima, oggi martedì 16 alle 20.30 al cinema Armenise di Bari, il film “Il prossimo tuo”. Protagonisti della vicenda sono gli attori Jean-Hugues Anglade, Maya Sansa, Laura Malmivaara, Sulevi Peltola, Massimo Poggio, Matti Ristinen, Romina Hadzovic, Ivan Franek, Samuel...
E’ l’amicizia al centro di “Questione di cuore”, il nuovo film di Francesca Archibugi. Protagonisti Kim Rossi Stuart e Antonio Albanese
Questione di cuore, ma soprattutto di amicizia. Forte, intensa, inaspettata. Che nasce in un reparto di terapia intensiva tra due infartuati, due uomini diametralmente opposti. Eppure è proprio la malattia che finisce per azzerare tutto e dà l’input da cui ripartire per riprendere a vivere in tutti i sensi. Con uno sguardo diverso, rinnovato. Facendo...
In anteprima europea “Yatterman” il film di Miike Takashi che chiuderà l’unidicesima edizione del Far East Film di Udine
Ormai è conto alla rovescia per l’undicesia edizione del Far East Film Festival di Udine che aggiunge un altro tassello al suo rogramma già molto denso di prime visioni e workshop. Sarà infatti il super-blockbuster Yatterman, firmato dal regista cult Miike Takashi, enfant terrible del cinema nipponico, chiuderà il 2 maggio a Udine l’undicesima edizione...
El Cantante, il film del regista Leon Ichaso nelle sale italiane dal 22 aprile
La vita, il successo, il declino di Héctor Lavoe (Marc Anthony), cantante spagnolo divenuto famoso per aver portato la musica e il ritmo della Salsa negli Stati Uniti nel 1975. Lo si può definire il “Re della Salsa“, “il cantante di tutti i cantanti”, una macchina da soldi che un giorno si è ingolfata per...
Alessandro Piva fresco di nomination ai David di Donatello in Puglia per presentare Henry
Il regista Alessandro Piva torna in Puglia con due appuntamenti dedicati al suo ultimo film, “Henry” e qualche effetto speciale per festeggiare la nomination ai David di Donatello per il suo documentario Pasta Nera. Giovedì 19 aprile al cinema Grande di Altamura una serata tutta alla Piva. Alle 19:30 in collaborazione con la Cineteca Lucana l’ormai...
ANTEPRIMA. Monsieur Lazhar, il mondo scolastico a fine estate nei cinema
Questo è un film umano. Nel senso che si svolge all’ interno dell’ umanità delle persone. E’ stato meritatamente nominato agli Oscar 2012 come migliore film straniero. In una scuola elementare di Montreal succede un fatto sconvolgente: un’ insegnante si suicida in aula durante la notte e il mattino seguente due alunni, Alice e Simon, vedono...


















Lascia la tua risposta!
Devi essere loggato per lasciare il commento.