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«Allenamento e Benessere». Trenta minuti di attività fisica al giorno allontanano il medico di turno

28 Gen 2019 | Nessun Commento | 683 Visite
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fitnessCon questo articolo prende il via la rubrica mensile, «Allenamento e Benessere», per il nostro giornale curata dal team della palestra Gymitaly di Bari. Inizierà questo lungo viaggio il Personal Trainer  Arcangelo De Damiano.

A partire dagli ultimi dieci anni si è sviluppato uno spiccato interesse per gli studi inerti il movimento in generale e l’allenamento nello specifico. Tutto ciò ha fatto sì che si sia diffuso un significativo miglioramento in termini di benessere psicofisico. Ma cosa si intende per allenamento e benessere?

L’allenamento è il mantenimento o l’incremento dell’efficienza fisica mediante esercizio ripetuto con costanza. Il benessere, d’altro canto, lo si può definire come uno stato di totale armonia tra forze fisiche, psicologiche e spirituali.

Il benessere arriva quindi ad essere la naturale e piacevole conseguenza dell’allenamento fatto in maniera costante e, soprattutto, consapevole. Ed è proprio grazie all’attività fisica che diventa possibile sviluppare lo stato di benessere attraverso manifestazioni in positivo come stati d’animo positivi, autostima, automotivazione, ecc.

Appare però doveroso ricordare che per un corretto, costante e adeguato sviluppo psicofisico sia necessario appoggiarsi a figure, o meglio, professionisti in grado di effettuare un’attenta e approfondita analisi del nostro stato fisico. A ciò si aggiungono poi una serie di studi che contribuiscono a valorizzare l’importanza del movimento. Tra tutti va ricordato lo studio dell'(Acsm), American college of sport medicine, in cui si sostiene che l’esercizio fisico possa sostituire la medicina. Tale studio sostiene che proprio il movimento riesca a ridurre diverse malattie, dalle più comuni alle più serie e complicate, o a diminuire la possibilità di ammalarsi. E anche in caso di malattia, con l’allenamento quotidiano si guarisce più in fretta e si elimina il rischio di ricadute.

Tra i dati più significativi emersi dallo studio condotto dall’America college of sport medicine si sostiene che, per rimanere sani, gli adulti dai 18 ai 64 anni debbano praticare almeno 150 minuti di attività fisica a settimana di moderata intensità, suddivisa in 5 giorni (30 minuti al giorno), che possono diventare 75 minuti settimanali con un aumento dell’intensità da moderata ad intensa, suddivisa tra aerobica e muscolare.

Sotto i 18 anni, è invece necessaria un’ora al giorno da dividere in aerobica e in sport che favoriscano lo sviluppo muscolare e il rinforzo delle ossa.

fitness1Dai 65 anni in poi sono sempre consigliati i 150 minuti settimanali, ma con le dovute precauzioni in termini di picchi di intensità, si dovrebbe preferire per una buona parte l’attività aerobica ma senza mai escludere la parte muscolare, molto importante in questa fase di vita per rallentare la sarcopenia (perdita graduale di massa muscolare scheletrica di circa 3-8% che colpisce soprattutto i soggetti sedentari).

Esistono altre metodologie per definire lo stile di vita di una persona, uno tra questi molto semplice e pratico al giorno d’oggi è l’uso del contapassi, scaricabile facilmente anche da un comune smartphone. I programmi basati sul camminare con il contapassi sono associati a significative diminuzioni dell’indice di massa corporea, del peso e della pressione sistolica (Bravata e coll. 2007; Richardson e coll. 2008).

Di seguito sono indicate delle linee guida utili per riuscire a comprendere in totale autonomia se conduciamo una vita che possiamo definire attiva.

  • Adulti 10.000 – 12.499 passi giornalieri

  • Ragazze (6-12 anni) 12.000 – 14.499 passi giornalieri

  • Ragazzi (6-12 anni) 15.000 – 17.499 passi giornalieri

Tutto questo ci può essere utile se stiamo ricercando uno stile di vita attivo per godere di un benessere generale. Certo è che va comunque tenuto presente che con il passare del tempo i nostri obiettivi si faranno sempre più precisi e complessi. Si potrà quindi far riferimento alla figura del professionista dell’attività fisica personalizzata per antonomasia:il personal trainer.

Il personal trainer è forse oggi una figura professionale purtroppo ancora molto poco conosciuta per il suo reale compito svolto nella società. Chi si occupa di vero allenamento personalizzato (personal trainer) è innanzitutto un professionista certificato da un ente di formazione accreditato, che gli permette, attraverso un’ottima formazione, di gestire in maniera individualizzata l’esercizio fisico per coloro che si avvicinano o praticano da tempo attività fisica, tenendo conto di ogni singola esigenza personale, partendo sempre da una anamnesi approfondita sotto vari aspetti, (posturali,composizione corporea, stile di vita di partenza ecc.) della persona che si ha davanti.

Per concludere possiamo dunque affermare che uno stile di vita attivo e dinamico non possa far altro che giovare alla nostra salute. Sotto la supervisione di un professionista dell’attività fisica sarà quindi possibile intraprendere un allenamento personalizzato in grado di condurci al raggiungimento dei nostri obiettivi ed al proprio stato di benessere psicofisico.

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