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Di: Michele Traversa

Alle Terme di Chianciano i personaggi del cinema italiano in “Attorstudio le facce, la scrittura, le storie”

3 Settembre 2011 377 Visite Nessun Commento Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Attorstudio le facce, la scrittura, le storieDaniele Luchetti, Neri Marcorè, Stefania Montorsi, Emilio Solfrizzi, Luca Verdone, saranno i protagonisti del nuovo cantiere di spettacolo e scrittura, intrattenimento e riflessione che Chianciano Terme mette in scena il 2, 3 e 4 settembre presso il Villaggio Termale per la seconda edizione di Attorstudio - Le facce, la scrittura, le storie, al cui centro è innanzitutto la professione di chi si esprime attraverso l’arte della recitazione, dell’interpretazione di fronte a un obiettivo cinematografico o in video.

Mario Sesti, ideatore e curatore della manifestazione - organizzata da Provincia di Siena attraverso la struttura operativa Apt Chianciano Terme Val di Chiana, Terme di Chianciano, Comune di Chianciano Terme - dialogherà, insieme a pubblico e giornalisti con alcune tra le personalità più interessanti del cinema italiano contemporaneo: nel corso di incontri, conversazioni, proiezioni si alterneranno i volti dei protagonisti del cinema e della televisione italiana.
Dopo il successo della prima edizione che ha visto protagonista Giulio Scarpati, il Premio Terre di Siena Film Commission sarà consegnato quest’anno a uno dei volti più popolari, più familiari e ricchi di humour e sorniona intelligenza: Neri Marcorè “Sono sorpreso e felice di questo premio del Terra Di Siena Film Commission, - ha dichiarato l’attore - soprattutto perché si tratta di una istituzione cinematografica significativa che presidia un territorio che ha visto grandi film, grandi autori e grandi attori, dai Taviani a Zeffirelli, da Sergio Castellitto con La bellezza del somaro a Io ballo da sola di Bertolucci al Gladiatore di Ridley Scott”.

““L’arte dell’attore è l’arte dell’impossibile”. Questa frase mi colpì molto quando ancora non pensavo che quella sarebbe diventata la mia professione. Su internet Nicosia suggerisce che ciò significa che per gli uomini normali, i civili, l’arte dell’attore è impossibile. E’ quindi l’attore – e solo lui – che rende possibile l’impossibile. Fichissimo! – così divertito dichiara Emilio Solfrizzi -. In effetti, “a condizione che gli riesca, l’arte dell’attore consiste nel far vivere un personaggio il cui destino è predeterminato e conosciuto da chi lo interpreta”. Anzi, il destino del personaggio è proprio quello di non avere destino, o meglio, di averlo ma “già scritto”, al contrario dell’uomo comune. Ma come fa l’attore a rendere possibile l’impossibile essendo lui stesso innanzitutto una persona normale??? Semplice: siccome l’arte dell’attore è l’arte dei destini “già scritti”, per chiamarsi tale l’attore è colui che riesce ad uscire dal proprio io, ad “essere” qualcun altro e non se stesso. Ed ecco infine una definizione alla quale c’è poco da aggiungere:”Può chiamarsi attore solo chi…è fuori di sé.”
Come faccio a dar torto a mio padre il quale dopo avergli confessato che nella vita avrei voluto fare l’attore reagì apostrofandomi:”…sei matto???!!” Ora è meglio andare dall’analista o parlarne con Mario Sesti a Chianciano?”

I primi a salire sul palcoscenico ieri sono gli attori Pino Calabrese e Stefania Montorsi, alle 17.30 presso la Sala Fellini. Dove si è svolta la proiezione di I non protagonisti, antologia dei migliori attori caratteristi, da Aldo Fabrizi a Tina Pica, da Totò ai fratelli Carotenuto, da Franca Valeri a Gianni Agus, tutti i volti più popolari del cinema italiano dal dopoguerra ad oggi. Calabrese (che ha lavorato con Pupi Avati, Giuseppe Tornatore, Mario Martone, tra gli altri) e Stefania Montorsi (attrice in film di Leone Pompucci, Lamberto Bava, Daniele Luchetti), hanno dialogato con Mario Sesti sull’arte, assai poco conosciuta, degli attori non protagonisti, che rendono indimenticabile un momento o un personaggio minore grazie alla tecnica della concentrazione, della destrezza, della personalità con la quale fanno fruttare al massimo il minimo dell’esposizione. Fino a che punto, il grande cinema italiano del dopoguerra ha potuto contare su di loro e quanto, proprio per questa ragione, loro deve?

Alle 21.30, presso la Sala Fellini, la giornata è proseguita con la proiezione di un film dove è la stessa Montorsi ad essere comprimaria: La nostra vita, che ha trionfato a Cannes l’anno scorso. L’attrice e il regista, Daniele Luchetti, parteciperanno alla proiezione e presenteranno il film al pubblico.

Ma se il vero focus di questi incontri è il mestiere dell’attore, ovvero il mestiere di chi, in quanto interprete, scrive se stesso sulla scena con il proprio corpo e di chi, in quanto sceneggiatore o regista, scrive e racconta il film con la realizzazione di un copione e l’uso di una macchina da presa, Attorstudio intende esplorare ancor più da vicino proprio i rapporti tra chi crea con la scrittura e chi indossa e riempie questa creatività con il proprio corpo. E viceversa. Per questa ragione Chianciano Terme, oggi 3 settembre alle ore 11.00 in Sala Fellini, dedicherà una presentazione al libro di Stefania Montorsi, Amori fuoricorso (Sonzogno Editore), di cui Pino Calabrese reciterà alcuni passi.

Sempre il 3 settembre (ore 17.30 - Sala Fellini), sarà protagonista il premiato di questa edizione, Neri Marcorè Nel corso dell’incontro, Mario Sesti, coadiuvato dalla giornalista critico cinematografico Angela Prudenzi, alle 17.30, al Parco Acquasanta, condurrà un faccia a faccia con l’attore divenuto famoso grazie alla prodigiosa capacità di mimetismo satirico (le imitazioni di popolari volti dello spettacolo e della politica) ma che il cinema italiano usa sempre di più per protagonisti di rilievo cui dà vita sul grande schermo. L’incontro prevede una compilation di scene significative, tratte da film e serie interpretate dall’attore.
Alle 21, presso la Sala Fellini, sarà ancora Marcorè a presentare la proiezione del film Baciami piccina di cui è protagonista.

L’ultima giornata, domenica 4 settembre, si aprirà con la proiezione del documentario “Futurismo, movimento arte/vita” diretto da Luca Verdone, presentato in anteprima al Festival di Roma (ore 10.30 Parco Acquasanta, Sala Fellini). Il regista sarà poi al centro di un incontro condotto da Mario Sesti.
Alle 17.30 (Sala Fellini del Parco Acquasanta), Attorstudio dedica un omaggio, forse tra i primi, a un popolare interprete di cinema e tv, Emilio Solfrizzi, con incontro con il pubblico condotto da Mario Sesti e Angela Prudenzi e una compilation delle più belle scene che hanno reso famoso l’interprete di Tutti pazzi per amore e Maschi contro femmine e Femmine contro maschi.
La sera, alle 21.30, presso il PalaMontePaschi sarà proiettato il film Se sei così ti dico sì di cui è protagonista Solfrizzi, che lo presenerà insieme con il regista Eugenio Cappuccio.

Info Apt Chianciano Terme Val di Chiana - Piazza Italia 67 - 53042 Chianciano Terme (SI) - tel. +39 0578 67111
www.terresiena.it - www.vivichiancianoterme.it

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