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Ad Agrigento dal 1° marzo il meglio della gastronomia in Festival con “Mandorlara” e “Mandorlo in Fiore”

24 feb 2019 | Nessun Commento | 386 Visite
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dolce_mandorlaraAnche quest’anno, dal 1 al 10 marzo, e per la 74^ edizione, si ripete la magia della del festival internazionale del folklore Mandorlo in Fiore nell’incantevole scenario della Valle dei Templi ad Agrigento.

La manifestazione si svolge come di consueto quando la celebre Valle patrimonio UNESCO si trasforma in quella che viene chiamata la “Valle del Paradiso”, una nuvola di petali rosa di fiori di mandorlo che sprigionano nell’aria il loro delicato profumo.
Questa edizione vedrà partecipare 30 patrimoni immateriali Unesco, 7 gruppi di bambini del mondo, bande musicali, più di mille ospiti, talk, eventi, laboratori didattici, exhibition, concerti, showcooking, parate, danze, spettacoli per grandi e bambini.
 
E all’interno della manifestazione prende vita il più importante evento enogastronomico del territorio, la MANDORLARA, ovvero la “Sagra del Mandorlo a Tavola”, giunto alla sua 12esima edizione-
In collaborazione con il Parco Valle dei Templi, il Consorzio Turistico Valle dei Templi, gli chef dei migliori ristoranti di Agrigento ed alcuni testimonial d’eccezione si faranno interpreti di una delle più prestigiose fra le eredità immateriali dell’Unesco: la Dieta Mediterranea.
Un’eredità che ad Agrigento trova la propria massima espressione essendo stata custodita e si coltivata gelosamente da secoli, ben prima che venisse universalmente riconosciuta come il regime alimentare più gustoso e salubre del mondo.
Show cooking e degustazioni ed incontri animeranno la città per l’intera settima della Grande Festa con molti testimonial fra i quali il grande chef Giuseppe Giuffrè.
 
La Mandorlara sarà protagonista in ben 12 ristoranti d’eccellenza con uno schema ormai consolidato che è la proposta di un Menù composto da 4 portate (antipasto, primo secondo e dessert) lasciando liberi nella interpretazione gli chef in ciascun ristorante e che vede la mandorla valorizzata in tutte le forme e possibilità di  utilizzo in cucina. Una delle chiavi di successo dell’iniziativa è il prezzo assolutamente promozionale fissato da tutti i ristoratori al prezzo di €. 30,00 più le bevande, senza tralasciare la ricerca di qualità delle preparazioni.
 
Per quasi un mese tutti i ristoratori partecipanti proporranno il menù al proprio pubblico, valutandone sia i consensi che il loro giudizio che determinerà il piatto che andrà in finale.
L’evoluzione importantissima della manifestazione è il concorso ad essa legato, infatti con un pieno coinvolgimento dei clienti che selezionano in ciascun ristorante il piatto che poi partecipa al concorso davanti ad una giuria altamente professionale per determinare l’eccellenza della cucina agrigentina e siciliana.
I Ristoratori sono infatti un importantissimo veicolo di comunicazione del territorio e con tutti loro vogliamo realizzare momenti di sapori e gusti nuovi che possano prender per la gola non solo i turisti ma persino gli stessi agrigentini e siciliani.
 
mandorleTra le varie iniziative si segnala il Concorso Regionale “Piatto dell’eccellenza”, rivolto a tutta la ristorazione agrigentina provinciale e ai ristoratori siciliani. La finale si svolgerà presso l’istituto Nicolò Gallo in concomitanza della Festa del Mandorlo nel giorno di mercoledì 6 marzo 2019.
Inoltre, il   Concorso  Nazionale  Enogastronomico,  “La  mandorla  a  tavola”, rivolto agli studenti delle classi III, IV e V ovvero i corsisti serale degli Istituti Professionali Alberghieri e enti formatori legalmente riconosciuti d’Italia.  L’evento  si  svolgerà  ad  Agrigento  e  Favara    in  cinque  giornate  dal  4  al  8 marzo  2019,  mentre  la  finale  del  concorso  si  terrà  presso  l’istituto Alberghiero di Favara “ Ambrosini “ nel giorno di giovedì 7 Marzo 2018 Bando e regolamento sui nostri siti.
INFOMANDORLOEXPERIENCE@GMAIL.COM
 
Spazio come sempre alla suggestiva accensione del tripode, alle tradizionali sfilate e agli spettacoli lungo vie e piazze cittadine, ma ci sarà altro.
E con la musica si continuerà con un’altra iniziativa “Word music” ovvero  spettacoli di musica dal mondo, che saranno tenuti da artisti provenienti dall’Italia, dagli USA e dal Nord Africa.
Dopo la fiaccolata la città verrà animata dai gruppi che al termine dell’attesissimo appuntamento, si distribuiranno lungo vie e piazze cittadine, ballando e cantando con il pubblico, per l’intera notte.
A presentare gli spettacoli sarà il noto attore agrigentino 
Gianfranco Jannuzzo, e il premio verrà come sempre assegnato dalla giuria popolare.
Alcuni dei Gruppi partecipanti: Bielorussia, Bolivia ,Colombia, Ecuador, Egitto, Kenia, Korea, India, Italia, Lettonia, Libano, Macedonia, Messico, Moldavia, Montenegro e Perù.
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI PATRIMONI IMMATERIALI DELL’UNESCO
 
Il Mandorlo in Fiore si traduce in un’occasione di incontro tra i popoli che, senza linee di confine, si uniscono per ballare e cantare in nome della pace e della fratellanza.
Il tradizionale evento celebra l’arrivo della primavera segnato dalla fioritura dei mandorli.
L’iniziativa intende valorizzare le espressioni artistiche che appartengono alla tradizione culturale dei popoli e, in particolare, quelle manifestazioni che hanno ottenuto dall’Unesco il riconoscimento come “patrimonio dell’umanità”.
 
Si intende in questo modo creare un legame ideale tra il patrimonio materiale rappresentato dall’area archeologica della Valle dei Templi di Agrigento, che ha ottenuto il riconoscimento dall’UNESCO nel 1997 e che nel 2015 è stata dichiarata “di eccezionale valore per l’umanità”, ed il patrimonio immateriale, in particolare in relazione alle espressioni delle arti performative.
Dal 2017 il festival è organizzato dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi in collaborazione con il Comune di Agrigento.
 
Location d’eccezione delle esibizioni sono per l’appunto la Valle dei Templi con il suo impareggiabile scenario monumentale, il Palacongressi (la più importante struttura congressuale del Meridione) ed il Teatro Pirandello (prestigioso palcoscenico di caratura internazionale).
Il tutto si concluderà domenica xx quando, davanti al Tempio della Concordia verrà designato il gruppo vincitore che si aggiudicherà l’ambitissimo Tempio D’Oro.
 
 
STORIA DELLA SAGRA
La tradizione della Sagra del mandorlo in Fiore non nacque ad Agrigento, ma nel paesino di Naro, famoso per il barocco siciliano. Nel 1934 il conte Alfonso Gaetani, poichè “colpito da meraviglia per la bellezza e la mutevolezza del paesaggio della vallata sottostante, che cambiava aspetto con la fioritura dei mandorli”, pensò di sfruttare il periodo e l’incanto del panorama per promuovere i prodotti dell’agrigentino.
In un secondo momento si stabilì di trasferire la Sagra ad Agrigento, città ancor più ricca di storia e cultura, che avrebbe potuto conferire allo spettacolo maggiore risonanza. Da quel momento in poi la Sagra del Mandorlo non ha smesso di inaugurare la Primavera agrigentina, eccezion fatta per gli anni del secondo conflitto mondiale durante i quali l’evento fu sospeso.

Il successo della sagra è dovuto a numerosi fattori che si intrecciano strettamente alla storia della città, agli scambi commerciali nel Mar Mediterraneo, alle dominazioni subite dall’isola nei secoli passati, alla leggenda intorno al fiore di mandorlo, alla simbologia pagana e cristiana.

All’inizio del secolo scorso la provincia di Agrigento era il primo produttore mondiale e la mandorla rappresentava la principale fonte di reddito. Venivano coltivate circa 752 specie. La massima diffusione si ebbe negli anni ’60 con circa 200 mila ettari di terreno impiantati a mandorleti. L’azione dell’uomo per impiantare il mandorlo viene a modificare in parte il paesaggio: colline brulle vengono, con dura fatica, terrazzate con muri a secco dove vengono “seminati” delle mandorle amare. Dopo un anno il piccolo alberello di mandorlo viene innestato.
Di questo frutto nulla veniva perduto: la legna della potatura serviva ad alimentare i forni per la cottura del pane, con il mallo esterno si lavorava un tipo di sapone molle Alla Sagra del Mandorlo si accompagna ogni anno il Festival Internazionale del Folklore Mediterraneo, una grande manifestazione di respiro internazionale dove, simbolicamente, tutti i popoli della terra si uniscono in nome della pace per festeggiare l’arrivo anticipato della primavera. Il Festival viene inaugurato con l’accensione del Tripode dell’Amicizia posto di fronte al celebre Tempio della Concordia (il maggior tempio siciliano per dimensioni e uno ei più importanti dell’intero Mediterraneo) alla presenza di tutti i rappresentanti dei popoli presenti alla Sagra e al Festival del Folklore, un contesto davvero unico esaltato dalla suggestione degli alberi fioriti.
Le manifestazioni agrigentine costituiscono un’ottima occasione per far conoscere l’arte la cultura, la natura, la buona cucina e il buon vino di una delle più belle città siciliane.
 
PERCHE’ IL MANDORLO
 
Il mandorlo, nelle due varietà dolci o amare, appartiene alla famiglia delle Rosacee e fin dall’antichità si diffuse nei Paesi del Mediterraneo, in Asia e in Africa, per la sua bellezza e per il suo preziosissimo seme: la mandorla. In Sicilia sbarcò insieme ai Fenici e il suo uso si diffuse successivamente nelle colonie greche. Veniva utilizzato in cucina per la preparazione di squisiti dolci ma si traeva da esso anche l’olio che, a partire dal Medioevo, talvolta, si sostituiva al più costoso olio di oliva. Sono molte le implicazioni simboliche della Mandorla tra le quali la più diffusa è quella dell’iconografia tradizionale medievale. La mandorla circonda spesso il Cristo o la Vergine Maria a significare che la natura divina è contenuta all’interno di quella umana.
Quest’iconografia è frequente anche nella pittura rinascimentale.
All’inizio del secolo scorso la provincia di Agrigento era il primo produttore mondiale e la mandorla rappresentava la principale fonte di reddito. Venivano coltivate circa 752 specie. La massima diffusione si ebbe negli anni ’60 con circa 200 mila ettari di terreno impiantati a mandorleti. L’azione dell’uomo per impiantare il mandorlo viene a modificare in parte il paesaggio: colline brulle vengono, con dura fatica, terrazzate con muri a secco dove vengono “seminati” delle mandorle amare. Dopo un anno il piccolo alberello di mandorlo viene innestato.
 
IL TRIPODE
 
L’inizio della festa è molto suggestivo e riguarda la cerimonia della Fiaccola dell’Amicizia che consiste nell’accensione del Tripode dell’Amicizia, posto dinnanzi il tempio della Concordia, alla presenza dei rappresentanti di tutti i popoli partecipanti alla Festa. Impareggiabile , nel buio della campagna, lo spettacolo del serpentone di fiaccole che si inerpica fino alla collina dei Templi lungo un’antica strada greca. Si immagini di vedere una distesa di alberi fioriti ai piedi dei templi greci, immaginate di vedere tutto ciò al tramonto. Si immagini di assistere ai balli ed ai canti di genti di tutto il mondo all’insegna della Pace.
Scriveva Pier Paolo Pasolini: “La poesia popolare e’ nella sfera estetica, l’analogo di quello che e’ il buon senso nella sfera intellettuale; e’ la candidezza o l’innocenza nella sfera morale.”
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