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A Cisternino “Spazio nomade”, dove la Puglia incontra la Mongolia

26 lug 2010 | Nessun Comento | 2.064 Visite
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Spazio nomade
Martedì 27 Luglio, a partire dalle ore 20, inaugura a Cisternino “Spazio nomade” il primo centro culturale italo-mongolo ideato dall’artista pugliese Marilena Gulletta fondatrice dell’ associazione di promozione sociale “CORPI NOMADI nuovArteliquida” e ideatrice del progetto :” ‘Corpi nomadi tra Puglia e Mongolia’ uomini, culture ed architetture solidali”.
Cuore dell’evento, una toccante mostra fotografica a cura di Marilena Gulletta e dedicata ai bambini di strada di Ulaan Bator ai quali, da sempre, l’associazione offre il proprio sostegno. Le installazioni luminose dell’artista contribuiranno a rendere surreale il montaggio dal vivo di una gher dei nomadi delle steppe. Sarà, inoltre, presentato il progetto:”TRULLI E GHER : patrimonio dell’Unesco. Ipotesi di un eco-villaggio in Puglia”. Nel corso della serata, un laboratorio per bambini “La mia casa ideale: una piccola gher” in collaborazione con l’associazione culturale Notturlabio. Chiuderà l’evento il concerto dell’algerino Bachir Gareche, cantante dalla voce sognante. Una “musica nomade” che non si cristalizza in una forma, ma che si muove tra il flamenco andaluso, il jazz, i ritmi berberi, le sonorità elettroniche.
Cos’è, dunque, questo “Spazio nomade”? È innanzitutto il frutto della volontà ostinata di Marilena, il punto d’arrivo (nomade) di un lavoro durato anni, il frutto del suo amore per l’Oriente e per l’infanzia.
Spazio nomadeEsso non è semplicemente un luogo in cui poter osservare le case dei nomadi, imparare a montare le stesse, passare momenti piacevoli immersi nella natura, assaporare un po’ della cultura di una terra lontana. “Spazio nomade” è uno spazio in cui il concetto stesso di identità entra in crisi, in cui la struttura circolare della gher incontra quella altrettanto circolare del trullo, in cui il nomadismo è vissuto in tutti i modi possibili: “nomadismo culturale”, trasformazione, incontro con l’Altro, abbandono alla contaminazione, viaggio mentale, rifiuto delle convenzioni. La gher, montata nella Valle dei trulli, genera quella sensazione di discontinuità, quello spaesamento, quella crisi indispensabili ad ogni metamorfosi. Nello “Spazio nomade” l’Occidente cessa di essere il punto privilegiato dal quale osservare l’Oriente con gli stessi occhi di sempre e diviene esso stesso- invaso com’è- l’”osservato”. Seduti al centro della gher spingere lo sguardo fuori della porta e smarrirsi, idealmente, tra i trulli significa almeno due cose: incontrare l’Altro senza dominarlo e sentirsi davvero nomadi. Entrambe le architetture resistono alle piogge e al tempo. La gher resiste ai monsoni. Né il trullo né la gher hanno nella loro struttura materiali leganti. Poggiano su se stessi. Rimandano alla libertà.

CORPINOMADI NUOVARTELIQUIDA
C/O spaziOnomade C.da Montanaro/3 -72014 Cisternino Br
Dalla rotonda di Caranna:proseguire in direzione Marinelli
Sempre dritto per 3 Km
Da Via Roma:proseguire per via Monte la Croce – direzione Laureto
Sempre dritto per 3 Km

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