Di: Antonio Sasso
Perché non rido più?
Una volta bastava poco, bastava una battuta arguta, una punta d’ironia in una frase ben preparata, il viso stralunato di un attore, una gag studiata e dai tempi comici impeccabili. Adesso non rido più, mi chiedo se non ho qualche problema. Ad esempio, i programmi in tv cosiddetti comici, non mi fanno più ridere. Colorado café per me è un mistero, ho provato vi giuro a seguirlo dall’inizio alla fine. La reazione a quelle battute è stata l’imbarazzo. Sì, un forte imbarazzo, come se avessero detto qualcosa per cui mi venisse istintivo provar pena per loro. Dev’essere qualcosa di grave, una grave anomalia del mio spirito, non riesco a ridere nemmeno di Striscia. Tutti quegli, in teoria, esilaranti rumori, quando si fan beffe dei personaggi pubblici, quelle imitazioni… non mi scatenano niente… non mi provocano nemmeno un sorriso, bensì un ghigno mi si stampa un volto… forse è il segno che in me qualcosa non va.
Mio Dio, nemmeno Mai dire… ehm… quello che è!, mi fa più ridere e pensare che un tempo mi sganasciavo con Aldo Giovanni e Giacomo, con Gnocchi e Teocoli, Albanese, Bisio. Già, Bisio, provo quindi a ricorrere a Zelig, ma niente… Le battute mi sembra già di conoscerle prima ancora che le pronuncino, gli scketch con la Incontrada appaiono scontati, anche tutte quelle faccie buffe, quelle smorfie e tutti quei tormentoni irresistibili… irresistibili per altri, non per me! Sono davvero malato, tanto più che una volta ridevo veramente, ridevo di cuore! Mi ricordo, ad esempio, quante risate ho dilapidato sull’Ottavo Nano, ripensando a Rieducational Channel mi viene in mente l’immagine di me, piegato in due senza più fiato. Eppure non devo sforzarmi molto per ricordare l’ultima volta che ho riso di gusto guardando la tv, stavo vedendo… Decameron di Luttazzi, ma poi, chissà perché, non è andato più in onda e da allora la malattia si è impossessata di me, e non riesco a mostrare più i denti (nel senso più giocoso), niente più mi stimola al buon umore, ricado nella più nera disperazione quando provo ancora a cimentarmi con la tele, magari vedendo le sit com italiane, oppure i siparietti inscenati nelle trasmissioni sportive come Guida al campionato, o le commedie americane piene di parolacce e tette finte. Tutto è vano e non c’è altra conclusione: sono malato! E se non fosse colpa mia? Se in quella scatola magica non ci fosse più niente da ridere, se tutto fosse diventato solo più demenziale, banale e semplicistico. Ma no, che mi viene in mente! E’ un pensiero talmente fallace da non poter essere altro che un altro nefando effetto del mio malanno. Qualcuno però, mi ha suggerito una cura: il prossimo film di Vanzina o di Neri Parenti, con quei due lì così simpatici, Boldi e De Sica. Chissà se riusciranno nel miracolo, magari come ci riuscivano Troisi e Benigni. Chissà, perciò ”non mi resta che attendere”, sperando si non piangere.
Antonio Sasso
Tag: boldi , colorado , de sica , decameron , film , luttazzi , mai dire , ottavo nano , programmi televisivi , ridere , rieducational channel , striscia , troisi , zeligAltri articoli:

Dal 16 ottobre torna a Perugia Eurochocolate. Nell’attesa propone 10 domande “a tema” per il Premier
In principio fu il quotiano “La Repubblica” con le sue famose 10 domande (senza risposta) al Presidente del Consiglio. Da lì in poi ne sono seguite altre 10, e chissà quante ancora ce ne saranno. Intanto, arrivano quelle proposte dagli organizzatori di Eurochocolate, decisamente più dolci: Sig. Presidente, 1)Che cioccolato preferisce: Latte o Fondente? 2)Ha mai regalato una scatola...
Una lezione di cinema con Rubini inusuale per “Il cinema italiano” n. 0
“L’attore è una persona che dà al regista, al pubblico, la sua nudità, la sua essenza, credo che la metafora dell’attore con la valigia piena di diversi abiti (a significare i diversi tipi di personaggio n.d.r.) sia una grande sciocchezza”. E’ forse questo il passaggio più significativo della lezione di cinema tenuta questa mattina da Sergio...
Fabio Volo: “Il tempo che vorrei” il suo nuovo libro edito dalla Mondadori
Tutte le volte che lo si vede in tv o lo si ascolta in radio Fabio Volo è sempre iper-allegro, frizzante, con un bagaglio di battute pronte a far ridere anche chi non è troppo attento a quello che dice. Nel suo libro l’ex Iena presenta un’altro lato di sè, più riflessivo, un po’ cupo,...
Yoga della risata ovvero quando ridere per “finta” può far bene per davvero
“Vieni con me ad una seduta di yoga della risata?” - “Come hai detto scusa?!” Se la domanda ci è sembrata assurda, lo stupore nella risposta è stato genuino ed autentico. Yoga della risata, che sarà mai? E così decidiamo di saperne di più, scoprendo di non essere stati presi in giro, ma che esiste realmente....
Mal d’Africa o…senso di colpa?
Da qualche giorno faccio parte anch’io di quella schiera di persone che hanno avuto la sorte, la fortuna di calcare il suolo africano. Di questa avventura nel continente più misterioso del globo, il primo aggettivo che mi viene in mente è infinito, mai in nessun luogo da me prima visitato ho avuto la sensazione del...Perché il tg1 mi fa arrabbiare?
Io non capisco perché non riesco a terminare la visione del tg1 senza incazzarmi. Accendo la tv sperando che la domenica porti consiglio ai creatori del tg nazionale e che ti trovo? L’intervista a Gerge W. Bush. ...










Allora non sono l’ultima sopravvissuta all’ondata devastante di deficienza..
Per poter ridere ormai mi devo rifugiare nella (vera) comicita’ di Woody Allen, anche se ammetto che sfugge a molti..
Povera Italia…. `In mano agli asini…
Ottimo articolo.
Lascia la tua risposta!
Devi essere loggato per lasciare il commento.
Unisciti a noi
Fai la Tua Donazione
Sponsor
Tag
2010 abruzzo America Arte Autodromo del Levante Barack Obama Bari Berlino calcio Cinema concerto Cultura design disco Europa festival film fotografia Germania italia Jazz Lecce libri libro Londra Milano Moda mostra Musica Napoli natura Parlamento europeo Politica Puglia Rock Roma salento Silvio Berlusconi Teatro teatro petruzzelli Torino Turismo uomo Usa webRegistrati
ads...
ads...
Archivi
Commenti recenti
Newsletter